Gli jRPG dovrebbero essere tradotti in italiano?

Pubblicato: maggio 3, 2010 in Uncategorized

E’ una domanda che personalmente non mi pongo troppo spesso, ma vedo molta gente che se la pone o molta gente che si lamenta per una mancata traduzione o per traduzioni fatte male (tra questi ci sono pure io).

Il lato positivo di una traduzione è senza ombra di dubbio il fatto che così possa giocarlo più gente. E fin qui, nulla di male.  Forse.  Perché forse? Perché una diffusione di massa del genere, porta ad una “degenerazione” del genere stesso. Basti vedere come si è evoluta una serie “random” negli anni, quella di Final Fantasy. Fino a FFX-2, la serie era ancora perfettamente Giapponese, con la sua struttura di base intatta, ma che evolveva e cambiava di capitolo in capitolo, a volte creando qualcosa di bello, a volte creando qualcosa di brutto. Andiamo però a vedere FFXII. E’ un chiaro esempio di qualcosa che sta mutando, un esperimento. Che può piacere come no, ma son dettagli. Arriviamo infine a giochi come FFXIII o Crisis Core, giochi talmente “occidentali”, giochi “Tanta grafica poca sostanza” che ormai si sono distaccati, anche se non totalmente da ciò che era il brand originale.

Dopo questo preambolo sui pro delle traduzioni/localizzazioni, passiamo al vero problema relativo a quese utlime. Sono fatte col culo. Si, sono fatte col culo. Il primo “allarme”, me lo diede Kingdom Hearts Chain of Memories. Dove iniziarono ad apparire cose orripilanti come “Bufera/ra/ga” e “Fuoco/ca/ga”, “Tuono/a/ga”. Che fine hanno fatto i cari vecchi “Blizzard, Fire, Thunder” che accompagnavno il primo capitolo e i FF tradotti da tempo immemore? Perché cambiare qualcosa che funzionava perfettamente? Dice una persona che conosco “Se qualcosa funziona, non modificarla!” Se poi passiamo a giochi come i FF per GBA, troviamo ancora altri orrori: “Baluginio”, “Spada Emorys”, “Antoleone” (Ant Lion in origine. Che ci vuole a scrivere “Formica Leone”?).

Passiamo poi su PSP. I porting FF Anniversary per fortuna sono rimasti indenni, perché rimasti in inglese. Se andiamo però a vedere Crisis Core, troviamo altre obrobriosità, una su tutte “Spada Potens” al posto della tanto amata e globalmente conosciuta “Buster Sword”. E non son nemmeno bravi di riciclare nomi già usati in passato, come in Dissidia. Come ad esempio una delle Limit Break di Squall, Cerchio Fatato. Non ricordo il nome originale in inglese, ma come suona, abbinato all'”aspetto” della mossa, il nome tradotto, funziona più che bene. Perché tradurlo in “Cerchio Empireo”? Perché mi chiedo. Prima che mi acusiate di fare una crociata contro FF, ho preso come esempio questa serie per due ragioni: 1)E’ una delle poche conosciuta dalle masse 2)E’ quella con gli esempi più palesi.

Il punto è che il problema non si limita solo a nomi di tecniche, mostri o altre cosette di “poco conto”. Spesso, i dialoghi (e non parlo solo di FF, ma in generale) sono tradotti su carta, senza avere presente il contesto o eventuali situazioni particolari, nonché modi di dire. Prendo un esempio letto su Spaziogames giusto ieri, derivante dalla versione PSP di Riviera: The Promised Land: “Ein cammina cercando di evitare la guardia, ma inavvertitamente pesta un ramo secco e la guardia lo scopre” (o qualcosa del genere, ma il succo c’è). Ein reagisce, dicendo “Shoot!”, che traducendolo al volo, in maniera adatta al contesto si può rigirare con “Accidenti!”, o per i più sopraffini anche con un bel “Cazzo!” =P Com’è tradotto nel gioco? Con un bel “SPARA!”

O, un altro esempio di castroneria gagliarda: Legend of Legaia, giochino della PS1. Nel menù delle opzioni, c’è la possibilità di impostare se il personaggio debba correre o camminare in maniera automatica. Ovviamente, le opzioni sono “Run” e “Walk”. Come sono nella versione italiana? “Esegui” (per i non addetti ai lavori, in linguaggio macchina, “Run” sta appunto per “Esegui” ossia il far partire un’ applicazione per PC) e “Percorso” (Sempre per i non addetti, “Walk” sta appunto ad indicare anche un percorso, come quelli nei boschi).

Prima di chiudere però, voglio spezzare una lancia in favore delle traduzioni fatte veramente come si deve nonché dire che questi errori, spesso succedono anche nel processo di localizzazione dal giapponese all’inglese. Di giochi tradotti bene, ce ne sono, basti pensare a Final Fantasy IX, che secondo me rappresenta l’apice più alto della localizzazione per gli jRPG. Oppure, se si vuole prodotti di qualità, ci si deve rivolgere alle traduzioni amatoriali, quasi sempre di eccellente qualità.

Capisco che gli italiani siano una massa di ignoranti, che non abbiano voglia di studiare e che pretendono la pappa pronta. Che magari se ne sbattono altamente di queste cose, a loro basta giocare. Però se mi metto nei panni di chi aspetta un gioco per mesi, a volte anche un anno o più e si ritrova un prodotto si tradotto, ma in maniera squallida, mi cadono le palle e trovo sia giusto a questo punto, desiderare che i giochi non vengano nemmeno più tradotti, perché, per come gira il mercato ora, non ci saranno più traduzioni di qualità.

commenti
  1. Zanzara scrive:

    Le traduzione dei videogiochi col tempo sono peggiorate, e con Final Fantasy XIII hanno fatto anche peggio, Hanno tradotto Blizzard, Fire e Thunder in Crio, Ignis e Fulgar, mi sembra invece che con Kingdom Hearts le cose sono migliorate, con il 358/2 i nomi delle magie sono rimaste in lingua inglese, In Dissidia oltre a quello che hai citato ci sono state altre castronerie, Lionheart è diventata Cuor di Leone, Omnislash è diventato colpo Omni, In Crisis Core: Final Fantasy VII oltre al cambio di nome della spada, ci sono stati errori a livello grammaticale, quando Zack arriva nella sua città Natale esce una frase del genere “La casa deve una di quelle” manca il verbo essere.

    Come hai detto tu, i giochi stanno diventando solo grafica, mostrando una trama sempre meno curata, il primo segnale è arrivato con FFX-2, poi con FFXII ed Infine con Final Fantasy XIII che si mostrando una trama più profonda del XII si è rivelato una ciofeca con le seghe mentali dei protagonisti… per non parlare dell”assenza delle città, secondo me il genere JRPG sta morendo.

  2. Deseth scrive:

    In gran parte mi trovo d’accordo. Spesso è meglio che un gioco arrivi in inglese piuttosto che localizzato male, però essendo italiano ogni tanto vorrei giocare nella mia lingua senza incappare in orrori come quelli sopracitati.

  3. anima87 scrive:

    Vorrei porre una questione a riguardo, riguardante (scusate il gioco di parole) Kingdom Hearts: Birth by Sleep, versione italiana. Io sto giocando quella americana, dove, ovviamente, incontriamo gli “Unversed”, come del resto era successo in Giappone. Perché in Italia dovremmo incontrare i “Nesciens”? O,o Se qualcuno mi dà un senso logico a ‘sto nome o almeno mi assicura che ha un senso ai fini della trama (lo devo ancora finire, anzi devo ancora finire la prima storia con Terra) sarei contento, sennò mi porterò ‘sto dubbio dietro fino alla fine dei tempi…

    • Zio Name scrive:

      http://66.71.182.1/dizionario-latino.php -> Spunta “cerca nelle forme flesse” -> Nesciens -> Search -> ??? -> Profit.

      Long story short: Sta per “ignoranza”, in questo caso, anche spulciando la Wiki di KH, “those who were not well-versed in their own existences”, ossia “Coloro incapaci (in quanto “ignoranti” su come vivere) di vivere la propria vita.

  4. PukkaNaraku scrive:

    Sono d’accordo e no sul discorso traduzione italiana!
    Per farla breve concordo su praticamente tutto, ma piuttosto che non avere nessuna traduzione opterei per l’ormai quasi utopica speranza che si torni a tradurre come si deve!!!
    Per quanto riguarda i nomi di magie, oggetti e tecniche varie, io sono per il RISPETTARE il più possibile l’opera originale affinchè si ricreino le stesse sensazioni che hanno i giapponesi nel leggere quel testo.
    Mi spiego:
    se nella versione giapponese per la magia del fuoco c’è la parola FIRE (scritta in Katakana, cioè l’alfabeto che si usa per traslitterare termini di altre lingue, in questo caso l’inglese) allora sono dell’idea che in TUTTE le traduzioni che si faranno si usi la parola FIRE;
    se, e sottolineo SE, però nel testo originale nipponico vi è la parola Honou (che significa Fiamma) per indicare la magia del fuoco, allora sono dell’opinione che venga tradotta nella lingua in cui si sta traducendo tutto il testo, nel caso dell’italiano con Fuoco o Fiamma!
    Parlando invece della traduzione di FFXIII devo dire invece che hanno fatto un lavoro superbo! A me son piaciuti tantissimo i vari Crio, Ignis e Fulgar (usare il latino secondo me è stata una genialata), soprattutto se nel testo originale vi erano i corrispettivi in giapponese (ma anche se non c’erano, in barba a ciò che ho scritto prima, ammetto che mi piacerebbero lo stesso tantissimo XD)!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...