Ys Seven – Recensione

Pubblicato: novembre 9, 2010 in Recensioni
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Ebbene si. Tornano le mie recensioni!

E, per partire in maniera ottimale, che gioco recensire se non il migliore su cui ho messo mano ultimamente, nonché gioco che m’ha dato non poche soddisfazioni? Esatto, partirò proprio con la recensione di Ys Seven, uscito su PSP. Susu, andiamo!

 

Trama

Anche in Ys Seven ci ritroveremo a vestire i panni di Adol Christin, il giovane guerriero dalla fiera capigliatura rossastra che accompagna la serie dai suoi albori (escluso Ys Origins, ambientato molto prima che Adol nascesse). In questa nuova avventura, Adol, assieme all’amico, nonché alleato di sempre Dogi, sbarcherà sull’isola di Altago, dove, tanto per cambiare, si scontreranno subito con alcune delle guardie reali del posto, i Dragon Knights. Dopo un brevissimo periodo di detenzione, il re di Altago chiederà ad Adol e Dogi, avendo sentito parlare della loro fama come avventurieri, di esplorare una grotta a nord della città reale. Inizia così, in maniera piuttosto classica Ys Seven, che certamente non s’impegna a offrire una trama rivoluzionaria, ma rimane tuttavia un gioco dalla trama ben narrata e con alcuni colpi di scena piuttosto interessanti e ben piazzati. Il cast è, alla stessa maniera della trama, piuttosto generico, in quanto presenta i “soliti noti”, onnipresenti in moltissimi jRPG. Tuttavia, nella sua classicità, il cast si presenta ben amalgamato e godibilissimo.

 

Gameplay

Il gameplay, concettualmente si potrebbe descrivere in 5 parole: “Secret of Mana sotto steroidi”. Ma siccome oggi la voglia di scrivere è dalla mia, ne parlerò in maniera più approfondita. Come tutti (credo eh) sanno, Ys è una saga da sempre votata all’action, con un tocco di platform. Ys Seven però abbandona l’impronta platform per curare in maniera realmente maniacale la parte action, creando, a mio avviso il miglior action disponibile su PSP per quanto concerne immediatezza, facilità di controllo e livello di sfida.

Il giocatore controlla un singolo personaggio sui tre (novità pure questa, Adol ha sempre combattuto da solo, finora) che saranno presenti nel team attivo (di base, si tratta di Adol), mentre gli altri due sono affidati ad un’ AI di buon livello. Tuttavia, sarà possibile cambiare il personaggio da controllare al volo, con la semplice pressione del tasto cerchio. I personaggi non si differenziano tra loro per l’equipaggiamento utilizzato, ma anche per il tipo di danno che infliggono: slash, strike o blunt. I nemici che incontreremo, potranno essere deboli ad una di queste tre tipologie d’attacco, oppure a nessuna. Starà a noi quindi sfruttare il personaggio adatto per sconfiggere in maniera facile ed indolore le creature che ci attaccheranno.

Novità nella serie è il sistema di apprendimento ed utilizzo di numerose e differenti abilità, che i personaggi potranno imparare dalle armi che equipaggeranno. Una volta apprese, sarà possibile cambiare arma senza perdere l’abilità. Le skill, per essere utilizzate, consumeranno SP, che si possono ricaricare a suon di combo o di parate. Come se non bastasse, hanno fatto il loro ingresso nel mondo di Ys le “Limit Break”, ribattezzate per l’occasione “Extra Skill”, mosse ovviamente molto potenti utilizzabili solo quando l’omonima barra è piena.

Completano il ricco quadro un sistema di crafting degli equipaggiamenti, con tanto di raccolta dei materiali tramite drop o punti di raccolta presenti nelle varie locazioni ed un sistema di quest secondarie da completare nel corso dell’avventura.

Tuttavia, il gioco presenta due piccoli difetti: la difficoltà è insolitamente “bassa”. Giocando in modalità “Normal” o inferiore, il livello di sfida si dice sia nullo. Personalmente ho giocato ad “Hard” e consiglio a tutti di scegliere questa difficoltà, se si vogliono ottenere numerose soddisfazioni dalle epiche battaglie con i numerosissimi boss che affronteremo. Il secondo difetto, ma qui scendo più nel personale che nell’oggettivo è la mancanza di vere e proprie fasi platform, che ravvivavano molto l’esplorazione dei dungeon negli altri episodi della saga.

 

Grafica

Il gioco presenta un motore grafico di tutto rispetto, capace di muovere fluidamente Adol, compagni e avversari in qualsiasi situazione ed in qualsiasi ambiente. Non ho mai visto il gioco scattare o mostrare i denti in nessun momento, un risultato davvero notevole, specialmente se si tengono a mente le maestose, nonché magistralmente dirette battaglie con i boss, dove gli elementi a schermo arrivano ad essere davvero tanti. Altago è rappresentata in maniera magnifica, tutte le ambientazioni sono disegnate con un proprio stile rappresentativo, ricche di dettagli e colori. Ed alcuni dungeon lasciano realmente senza fiato.

Il “problema” del comparto grafico è dovuto allo stile grafico, che presenta personaggi piuttosto “tozzi”. Nulla di orrendo, ma se si passa da Ys Ark of Napishtim (esempio) a Ys Seven, la differenza si nota e potrebbe infastidire. Ma a parte questo, non c’è null’altro da segnalare.

 

Sonoro

Semplice e conciso: la miglior OST (esclusi i DJ Max Portable, ma non credo faccian testo in questo campo) che io abbia mai sentito su PSP. Non scherzo. Ogni brano è perfetto. Perfetto come abbinamento alla location, perfetto come abbinamento a ciò che accade su schermo, un lavoro semplicemente magistrale. La colonna sonora enfatizza qualsiasi cosa accada su schermo, rendendo il tutto (boss in particolare), schifosamente epico, anche il semplice girare per le pianure di Altago.

Volendo fare la cosiddetta “punta al cazzo”, se proprio fossi costretto a trovare un difetto per ciò che concerne il reparto audio di Ys Seven è la mancanza di un doppiaggio, ma lo reputo una cosa totalmente accessoria.

 

Longevità

Ys Seven prende le distanze dai precedenti capitoli anche per quanto concerne il lato della durata. Normalmente, un qualsiasi Ys si completa in circa 12-15 ore. Ys Seven ne dura il doppio. Sono all’incirca 25 ore solo per la storyline, più o meno. Se si volesse completare tutto quanto, si arriva tranquillamente a circa 35+ ore di gioco complessive. Senza contare che quete 25 ore non pesano minimamente, merito dell’ottimo pacing della trama. L’unica pecca è la mancanza di un degno replay value. Il gioco non presenta motivazioni per riprendere in mano il gioco (salvo puro piacere di rigiocarlo eh), come un New Game+, una Boss Rush (sarebbe schifosamente epica), o una gallery da completare. Nulla di gravemente penalizzante, però mi avrebbe fatto piacere passarci qualche oretta in più.

 

Seven? No, molto di più.

Ys Seven è un capolavoro. Non trovo altre parole per descriverlo. Ha dei lievissimi difetti, ma tutti i capolavori ne posseggono. Seven offre tutto ciò che un gioco di buona fattura deve offrire: una buona trama, un gameplay solido ma divertente, un ottimo comparto tecnico, una buona durata. Se poi si considera che si tratta di un “esperimento” evolutivo della saga, viene spontaneo domandarsi come mai Falcom sia riuscita a sperimentare con successo, mentre altre case più blasonate non tirino fuori un ragno dal buco, nemmeno dopo anni di sviluppo. Consigliatissimo ai fan e non.

 

TRAMA: 8

GAMEPLAY: 9

GRAFICA: 8.5

SONORO: 9.5

LONGEVITA’: 9

VOTO COMPLESSIVO 9

 

Alla prossima!

Nerdamente Vostro,

Zio Name

commenti
  1. Zanzy scrive:

    Come fai tu le recensioni non le fa nessuno!!!😄

    Zio mi piacerebbe una tua recensione su Lunar asd

    • Zio Name scrive:

      La versione PSP devo ancora giocarla. Feci secoli addietro (la prima recensione che pubblicai in assoluto °D°) la recensione della versione GBA, ma son un po’ differenti come giochi.

  2. Lv scrive:

    come al solito interessante recensione ^^

  3. Dany scrive:

    Bella, bella.

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