Recensione: The 3rd Birthday

Pubblicato: aprile 12, 2011 in Recensioni
Tag:, , , , , , , , , ,

1998. Resident Evil impazza, e Squaresoft, decide di sfruttare in parte l’onda del successo sviluppando un gioco che tende a mescolare Survival Horror e RPG. Nasce così, ispirato ad un libro omonimo, Parasite Eve. Il gioco guadagna il successo e due anni dopo, nel 2000, esce un secondo capitolo, Parasite Eve II, ancor più ancorato alle meccaniche Survival Horror del predecessore. Passano gli anni e tutto sembra tacere per quanto concerne la serie, finché, nel 2007, un nuovo gioco venne annunciato: The 3rd Birthday, per cellulari DoCoMo giapponesi. Nell’agosto 2008, però, durante l’evento DKΣ3713, un’ulteriore sorpresa venne rivelata. Il gioco abbandonava i cellulari per approdare sulla PSP, console portatile Sony. Poco più di due anni dopo, ci ritroviamo con il gioco in mano, pronti a vedere come si è evoluta la serie.

What a Twisted City

Manhattan, dicembre 2012. La città viene invasa da delle creature abominevoli, chiamate Twisted. In risposta alla minaccia, viene formato un gruppo speciale denominato “CTI”, ossia Counter Twisted Investigation. Ne fa parte anche Aya Brea, colpita da amnesia e dotata di una particolare abilità chiamata Overdive. La trama parte piuttosto rapidamente, e si sviluppa in maniera confusa fino all’interessante quanto sconvolgente finale, che spiega tutto, ma lascia troppi buchi narrativi. Purtroppo, per quanto concerne il character development, non sono presenti personaggi particolarmente caratterizzati, e anche i volti già conosciuti risultano piatti e spesso quasi “passivi” al mondo che li circonda. E’ un vero pecato, anche perché l’Aya che abbiamo conosciuto nei primi due capitoli non è presente, e ci si ritrova con un personaggio si che mostra delle emozioni, ma che complessivamente è e rimane un guscio piuttosto vuoto.

 

It all begins here...

Shooter-RPG

The 3rd Birthday offre un gameplay molto particolare. Mescola le carattiristiche del Third Person Shooter, già viste in titoli come Dirge of Cerberus a meccaniche RPG classiche, come il classico sistema a Level Up, un sistema di crescita delle armi, sia a livello dell’arma stessa (potremo sbloccare dei potenziamenti), sia a livello personale di Aya, in quanto più utilizzeremo un tipo d’arma, più aumenterà la sua bravura con la stessa. Inoltre, sarà possibile personalizzare ulteriormente Aya tramite l’utilizzo di alcuni “Chip”, sarà possibile personalizzare il DNA di Aya, conferendole particolari bonus/malus che influenzeranno la sua performance in battaglia. Il tutto, lascia ovviamente spazio a tantissime possibilità di personalizzazione e sviluppo del personaggio, così da potersi adattare allo stile di ogni giocatore.

Passando alle meccaniche da TPS, il gioco brilla, seppur non troppo, sotto questo aspetto. I controlli sono semplici ed intuitivi: muoversi, cambiare armi o effettuare l’Overdive è facilissimo, grazie ad un ottimo schema dei comandi e alla reattività degli stessi. Il sopracitato Overdive non è altro che la possibilità di potersi “tuffare” nel corpo dei vari NPC presenti sulla scena per sfruttare il loro armamentario o la loro posizione a livello strategico. Questo perché T3B offre un buon livello strategico, nonostante la sua natura da TPS. Starà a noi cercare il momento opportuno per attaccare o ripararci, quello per cambiare corpo e/o il tipo di arma da utilizzare (armi che si dividono tra armi con mira automatica (pistole, mitragliatrici, ecc…) e armi a mira manuale (lanciarazzi, fucili da cecchino, ecc…). Sfruttare gli NPC che ci accompaneranno e le loro abilità e importante. Inoltre, si potrà chiedere “aiuto” anche grazie all’utilizzo dell’abilità CrossFire: Se ci sono dei soldati presenti nelle vicinanze, mirando abbastanza a lungo un nemico, sarà possibile attivare la suddetta tecnica, che concentra il fuoco amico contro l’avversario, utile per ridurre rapidamente i suoi HP.

Ultima, ma non meno importante è la gestione degli equipaggiamenti. Proseguendo nella trama, sarà possibile acquistare e/o sbloccare nuovi equipaggiamenti, dalle armi alle “armature”, che in questo caso non sono altro che dei capi d’abbigliamento differenti, come il completo da segretaria, il completo cinese, ecc… Ogni completo avrà un valore di difesa differente, le cui differenze non saranno però sostanziali, limitando parecchio la scelta ai gusti personali.

Concludono il discorso Gameplay i numerosi livelli di difficoltà presenti, adatti ad ogni giocatore e la possibilità, tramite il completamento di obiettivi precisi, di sbloccare delle “cheat” in-game per rendere ancora più particolare l’esperienza di gioco.

Passando ai lati negativi, possiamo citare come le battaglie con i boss siano più che altro delle sfide a “chi resiste di più”, piuttosto che scontri davvero avvincenti e ben studiati (salvo rari casi), così come sia piuttosto facile preferire l’utilizzo di determinate armi rispetto ad altre, a causa delle loro prestazioni.

 

La dura vita dell'armaiolo

Spremere la PSP? No, thanks

T3B svolge un lavoro discreto per quanto concerne l’aspetto grafico. Il motore è solito e i modelli dei personaggi sono dettagliati, così come sono curati gli effetti speciali. Tuttavia, le ambientazioni spoglie e poco ispirate (salvo un paio di locazioni), creano un effetto contrastante, che delude un po’. Da sottolineare comunque la solidità del motore che non rallenta mai nemmeno nelle scene più concitate.

Passando al comparto sonoro, ritroviamo dei pezzi “classici” e dei pezzi creati ex-novo dal trio di compositori Shimomura-Sekito-Suzuki. Molto bassa però la qualità del doppiaggio, presente sia nelle sequenze in-game, sia durante i filmati in CG. Conclude in bellezza la theme song del gioco, “Eyes on me” della band giapponese Superfly.

Ottimi i tempi di caricamentio, specialmente sfruttando l’opzione Data Install (300 mb). Lontani sono i brutti ricordi di Birth by Sleep, Mana Khemiae Ys Ark of Napishtim.

 

There's something on the ground...

Da breve a longevo, il passo è piccolo, ma insicuro

T3B è un gioco particolarmente lungo. Si può completare in un arco di tempo che va dalle 10 alle 15 ore in base alla difficoltà selezionata. Tuttavia, tra la possibilità di sblocare cheat in-game, costumi alternativi, trofei, contenuti extra e giocare a difficoltà più elevate, il replay value del gioco è potenzialmente elevato, ma sta al giocatore decidere se sfruttarlo o meno.
Tirando le somme, ci ritroviamo davanti ad un videogame ben sviluppato, che offre un ricco gameplay, un buon comparto tecnico ed una tramache, nonostante la narrazione assurda e confusa, si rivela quantomeno interessante. Viene però macchiato da alcuni difetti che lo potrebbero allontanare dall’utenza, come una difficoltà siblanciata, la lunghezza delle battaglie con i boss e la mancanza di personaggi realmente significativi.

 

GIOCABILITA’: 8

GRAFICA: 8

SONORO: 8

LONGEVITA’: 7

 

VOTO COMPLESSIVO: 7.5

 

Pro:

+Moltissima personalizzazione

+Buon comparto tecnico

+Longevità discreta

 

Contro:

-Personaggi piatti

-Difficoltà poco equilibrata

-Certe fasi sono particolarmente ostiche

 

Nerdamente Vostro,

Zio Name

commenti
  1. Zanzy scrive:

    IL mostro finale è una schiappa assurda ti ritrovi Aya che è in status Liberation perenne, mentre mi sono ritrovata con un boss penso del 5 capitolo, dove per uccidere il mostriciattolo devi usare una determinata Arma Laser che ha uno dei soldati e poi dopo averlo “Ucciso” ritorna e puoi finalmente ucciderlo con le armi normali.

    Alcune scene di combattimento sono molto interessanti, tipo il boss del primo Capitolo dove devi salire su per un palazzo per ucciderlo, oppure salire sul tetto della metropolitana in corsa o ancora quando stai sull’elicottero e devi distruggere i mostri.

    Il gioco alterna momenti morti come i troppi dialoghi, e momenti di grande azione.

    Ottima recensione.

    • Zio Name scrive:

      No, la barra Liberation non è perenne in quello scontro. Anzi, è possibile morire se la barra si svuota. A me è successo *sadkeanu.jpg*

      Comunque si, alcune battaglie sono ben strutturate, ma molti boss sono pesanti.

  2. PukkaNaraku scrive:

    TOTALMENTE D’ACCORDO SU TUTTO…o quasi…=P
    No scherzo fondamentalmente è un’ottima recensione (a parte qualche errore di battitutra qua e là da correggere), solo su una cosa avrei da obiettare: avrei azzardato e dato fiducia al gioco piazzandogli pure un bel 8 (mettendo anche alla longevità 8), ma tutto sommato 7,5 è cmq un signor voto per il titolo…complimenti! ^_^

    • Zio Name scrive:

      Gli errori di battitura sono l’ultimo dei problemi, lol. Comunque no, 8 è semplicemente eccessivo. IMHO.

      • PukkaNaraku scrive:

        Dire eccessivo però è un tantino contraddittorio…non si è beccato 8 solo per la longevità a giudicare dai tuoi voti (anche se il problema principale per me resta la trama), quindi è più corretto dire che per te è un 7,5 abbondante, ma che poteva raggiungere un 8 con qualche piccolo sforzo in più…che è diverso da sottolineare il tutto con un “eccessivo”! ^_^

  3. Zio Name scrive:

    Ma il voto complessivo NON E’ UNA MEDIA MATEMATICA. I voti parziali non vogliono dire niente aii fini del voto complessivo. Prendiamo FFXIII: posiamo dargli 9 nella grafica, 9 nel sonoro, 7 alla longevità, 6 alla trama e 5 nel gameplay. Come voto finale, da parte mia avrebbe un 6 che non è una media matematica. Non ho mai fatto medie matematiche e mai le farò.

  4. PukkaNaraku scrive:

    LO SO CHE NON SI FANNO MEDIE MATEMATICHE!!!
    Ma ad un gioco a cui piazzi tutti 8 di certo non gli dai poi 6…il voto finale non è una media matematica, ma i voti parziali non sono nemmeno patatine e biscotti indipendenti dal contesto! -_-

  5. PukkaNaraku scrive:

    Ma dai, non significa un bel niente quello che hai detto…LOL😄
    Per quanto mi riguarda una media matematica è giusto non farla, ma per il semplice fatto che ci sono parametri che pesano più o meno nel giudizio complessivo, a seconda del genere di appartenenza e tanti altri fattori. Senza ombra di dubbio il parametro chiave è il gameplay…un gioco può avere una trama da oscar, un sonoro da favola e una longevità lungimirante, ma se ha un gameplay di merda tutto va a puttane! Questo per la maggior parte dei giochi (non tutti però)…ma se un gioco si becca tutti 9, son pochi gli elementi esterni che possono far precipitare il voto (di mezzo punticipo o un punto al massimo) e tra questi vi è la trama (e si dà il caso che sia proprio il titolo in questione un esempio lampante)!

    • Zio Name scrive:

      Si che ha senso, lol. Prendiamo due elementi come la OST e la trama. I singolin brani della OST possono essere ottimi, ma se vengono abbinati in maniera errata a ciò che avviene su scermo spesso e volentier, diminuiscono TANTISSIMO il valore dell’epicità che la trama potrebbe avere. Così come un brano scelto per le battaglie normali pessimo che ci accompagna PER TUTTO IL GIOCO, spingendoci a giocare col volume azzerato ha un impatto. E così via.

  6. PukkaNaraku scrive:

    Io tutto quello che hai appena scritto lo riassumerei nella singola voce SONORO…non basta una buona OST per avere un voto alto, deve essere anche tutto ben armonizzato come hai sottolineato te…ergo il mio discorso continua a non fare una piega come vedi! ^_^

  7. Zio Name scrive:

    E’ il mio che non fa una piega. Se ci sono voti alti nei singoli fattori, ma questi non si mescolano, il rsultato è pessimo.

    • PukkaNaraku scrive:

      Ancora?!? LOL
      Tutto ciò che hai scritto, come ti ho già spiegato su, va ad identificarsi come il parametro SONORO, ergo nel mio ragionamente se in SONORO vi è 9, quel voto non va a definire la sola qualità dell’OST, ma anche di come questa si armonizza nei contesti vari! Idem per GRAFICA, GAMEPLAY e LONGEVITA’, ergo i voti parziali non sono pizza e fichi, ma vanno poi ad unirsi (non matematicamente si intenda e con le dovute variazioni in base al peso dei vari parametri ed ai vari fattori esterni) nel voto complessivo…altri fattori esterni che gravano sul giudizio finale, possono essere trama, telecamera ballerina, ripetitività del gameplay, personaggi, ecc ecc…continui ancora a pensare che non sia il mio ragionamente a non fare una piega?!?

      • Zio Name scrive:

        Provo con un esempio terra terra, magari c’arrivi: Hai a disposizione 100 tra gli ingredienti più pregiati, gustosi e rari al mondo. Ti dicono di farne un piatto. Tu prendi vari ingredienti che presi singolarmente sono ottimi e crei un piatto seguendo la tua creatività. Ma alla fine, anche se hai preso 7 ingredienti ottimi, il piatto finale fa schifo, a causa di cattivi abbinamenti.

  8. GatlingGun scrive:

    Name sta prendendo troppo esempio da Gordon Ramsay

  9. PukkaNaraku scrive:

    Oh Cristo Name dimmi che scherzi altrimenti davvero mi preoccupo (a parte che il tuo esempio se ben spiega ciò che pensi, mal si adatta al mondo dei videogiochi a parer mio)…
    Tutto ciò che hai scritto prima a proposito del Sonoro di buona qualità, del fattore “armonia” con i vari contesti, come ti avrò scritto già 3 volte, io lo riassumerei tutto sotto la voce Sonoro!!! Ergo se metto 9 al SONORO di un gioco, non lo metto solo perchè ha una buona OST e dei buoni effetti sonori, ma anche se questi sono ben implementati nelle scene varie…ergo quel 9 influisce sulla media (non matematica) finale!!! Mi sa che stiamo dicendo la stessa cosa solo che io riassumo il tutto alla voce SONORO per dare anche un senso alla voto parziale, tu invece sembra che piazzi un 9 solo per la qualità della OST, poi cali il voto in seconda analisi se questo non si implementa bene al contesto…ora ci siamo capiti o è necessario che faccia millemila kilometri per farti capire la cosa con il cucchiaino? LOL😄

    • Zio Name scrive:

      Il cucchiaino ficcatelo nel culo. Il blog è il mio, indi valuto con i criteri che ritengo validi io. Inoltre, leggessi meglio le mie recensioni, scrivo praticamente SEMPRE se il sonoro si sposa bene con ciò che accade a schermo. Il punto è che tu dai troppo valore ai voti parziali, che altro non sono che indicazioni dei SINGOLI parametri. Il sonoro di merda resta sonoro di merda, ma se va ad influire sul godimento delle altre parti, influenza anche le altre parti. Di conseguenza, se tu aggiungi troppo sale alla minestra, farà schifo.

  10. PukkaNaraku scrive:

    Allora vedi che continui a non capire grande stronzone??? Mi costringi davvero a venire fin lassù a ficcartelo nel culo il cucchiaino!!!
    No davvero comincio a dubitare della tua intelligenza arrivati a questo punto…le tue rece le leggo bene e mi sembra di non aver mai detto nè scritto, che hai sbagliato nella valutazione o che non hai parlato del SONORO o quant’altro…e no credimi non do troppa importanza ai singoli valori, sei tu che gliene dai fin troppa poca…e smettila con questi stupidi esempi culinari che ti ho già detto prima che mal si accostano al mondo dei videogame!
    La differenza sai qual è? E’ che io giudicando il SONORO e dandogli un voto prendo in considerazione tutti i mille fattori di cui hai parlato te prima, riunendoli in un voto, anche per dare più senso al voto parziale che volente o nolente nella mia medotologia influisce (chi più chi meno, come ho detto prima il valore più “pesante” è il gameplay a parer mio) sul voto finale! Quindi se avremo delle OST di merda abbinate anche male il voto sarà pessimo…se avremo delle OST stupende ma abbinate male il voto sarà una via di mezzo…se infine avremo delle OST stupende ed abbinate bene allora avremo un voto eccelso (ovviamente sono esempi estremi, prendili con le pinze, ci son sempre le ulteriori “vie di mezzo”)! Quindi il tuo discorso sul sale e sul pepe è inutile in questo caso chiaro? Vediamo se questa volta ci siamo arrivati…non ti facevo così duro di comprendonia…-_-

    • Zio Name scrive:

      No. Considero il sonoro (ma puoi sostituirlo con “grafica/gameplay/quello che vuoi”) sia singolarmente (il singolo voto), sia nel contesto complessivo (il voto generale). Di conseguenza, ciò che il sonoro fa nel singolo, influenza il complesso. Ed influenza anche il gameplay. Ti faccio un esempio estremo: Il battle theme è talmente schifoso che la gente evita le battaglie pur di non sentirlo -> La gente rimane underlivellata -> La gente trova il gioco difficile -> Il sonoro ha influenzato il pieno godimento del gameplay. Vedi che il mio discoro ha una coerenza?

      • PukkaNaraku scrive:

        Cristo ma davvero allora non capisci…ripeto Name stiamo dicendo la stessa cosa, solo che tu sei più duro del marmo o fai finta di non capire!!! Tutto questo discorso lo ripeto per l’ultimo volta, io lo riassumo sotto il parametro proprio!!! Come ho già spiegato più e più volte quindi mi scoccio di scrivere per l’ennesima volta una cosa che tu fai fatica a comprendere…problemi tuoi figlio mio!!!

  11. Zanzy scrive:

    Concordo con Name, il videogioco nell’insieme è da 7.5 non da 8, la pecca sta anche nella trama, dove non si capisce assolutamente niente se non verso la fine, poi anche la stessa Aya si fa trasportare dagli eventi dando la sensazione che sia più una spettatrice che la protagonista del gioco.

  12. PukkaNaraku scrive:

    Ma su questo non ci piove…il titolo in questione ha troppi elementi esterni che non giovano a favore di un buon giudizio! Il nostro discorso era su altro…:D

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...