Tales of the Nerd: Final Fantasy X – II

Pubblicato: agosto 22, 2011 in Tales of the Nerd
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Una piccola premessa iniziale: Ero indeciso se dedicare questo post alle mie prime 12 ore su Disgaea: Afternoon of Darkness, oppure se continuare la trafila su FFX. Dopo consultazione con uno dei miei consiglieri, ho reputato che continuare a servire la “caramella amara”, renderà parecchio più dolce quella “buona” quando questa arriverà.

Continua la mia partita a FFX. Sono a 26 ore (ma anche qui è “gonfiato”, un monte ore corretto credo sia 24 ore, più o meno), minuto più, minuto meno, ho salvato all’ingresso del Monte Gagazet.

L’impressione attuale, che inizialmente era “Senza arte ne parte”, è cambiata in “Meh”. Questo perché vari elementi hanno contribuito a rendere l’esperienza di gioco “peggiore”, ma andiamo ad osservarli nel dettaglio.

Partiamo anche in questo caso dalla trama. Anche in questo caso nulla di eclatante, colpi di scena prevedibili, che ricordano molto Grandia II (per quanto concerne questo “scottante” tema, scriverò un articolo al riguardo in futuro, a gioco terminato), con la differenza che non sortiscono l’effetto sperato, in quanto cadono nella prevedibilità più totale.Per concludere con la scena più inutile, trash e off-context del gioco. Parlo ovviamente della scena del bacio a Macalania. Non mi dilungherò troppo sul perché la giudico tale, solo che anche in questo caso, Tidus s’è comportato anche qui come un emerito coglione, dimostrandosi un perfetto pirla incapace di usare la testa.

Personaggi che continuano ad avvere lo spessore di un foglio di carta, mentre gli unici spunti interessanti sono caduti nella mediocrità più totale (Seymour e il discorso “Sin come punizione dei peccati”.)

Passando al gameplay, anche qui abbiamo un peggioramento. Praticamente dal primo giro a Macalania in poi, è svanita del tutto la necessità di fare switching con i personaggi per annientare i nemici (non che prima fosse una vera necessità, ma sicuramente era “più utile”), perché con Auron e Lulu oneshotto (overkillando) il 95% dei nemici senza troppi complimenti. L’unico switch necessario è quelli tra i personaggi in panchina, per tenerli più o meno “allenati”.  I boss continuano ad essere delle seghe assurde e continua a non essere presente la necessità di fermarsi a livellare (su questo mi soffermerò in fase di recensione).

Graficamente… Beh, va fatta una nota di merito al Chiostro di Bevelle, parecchio gradevole alla vista. Mentre va fatta una fortissima nota di demerito al design di Bahamut, davvero pessimo.

Sonoro… Beh. Continua il mare di “assenza” musicale e di ripetitività dei pochi brani che meritano, ma qualsiasi cosa, portata all’esasperazione, stroppia. Doppiaggio sempre li, senza infamia e senza lode.

Ci sarà sicuramente un 3° intervento al riguardo, perché tra la trama ed un paio di sidequest di cui mi voglio occupare, supererò senza ombra di dubbio le 40 ore di gioco, visto il ritmo del gioco. SPecialmenteconsiderando che per ottenere le Magus devo anche perdere tempo dietro allo Zoolab.

Nerdamente Vostro,

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