Quando i soldi cambiano le aziende.

Pubblicato: dicembre 25, 2011 in Scervellate varie
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Già, un post il 25 di dicembre, giorno del compleanno di Isaac Newton. Quindi, per prima cos auguri a quel bel capoccione di Isaac.Passando oltre, ecco il post pseudo-serio che vi avevo promesso. Oggi voglio parlare, o meglio, spalare apertamente merda, non ho problemi a dirlo su una particolare Software House e la sua sussidiaria/publisher americana. Ma prima vado a farmi una pausa cicca, a tra poco…

 

Ok, eccomi qui, nel fratempo ho anche messo su la mia amata Moka da 6, non fregherà un cazzo a nessuno ma pazienza, ho voglia di scrivere. Ah, ovviamente, Wall of Text incoming, niente immagini o altro.

 

Questa compagnia venne fondata nel lontano 1986 e produsse vari giochi di qualità, tra cui spicca in particolare una saga di jRPG nota al pubblico come Shin Megami Tensei. Nel 1991, 5 anni dopo, venne fondata la sua sussidiaria americana, che si dedicava principalmente a pubblicare titoli giapponesi particolarmente di nicchia. Durante gli anni ’90, portò in occidente qualche titolo secondario della saga, permettendole di mettere radice in occidente, anche se fino al 2004, anno d’uscita della versione americana di Shin Megami Tensei III. Shit went serious e la serie esplose (anche se molto probabilmente è solo colpa di Dante di DMC messo li per far colpo sul pubblico fighettino americano) ed hanno iniziato ad arrivare, sempre tramite Atlus USA tutti gli altri titoli della saga, siano essi titoli della saga principale, o delle varie sottoserie/spin-off. Nel mentre, Atlus USA continuava a fare la brava e a portare titoli di nicchia, tra cui molti titoli/serie che ho apprezzato ed apprezzo ancora oggi, come ad esempio Luminous Arc, Super Robot Wars Original Generations, Disgaea (anche se in seguito NIS s’è fatta la sua sussidiaria e mo si arrangia da sola con i suoi titoli, e col senno di poi è una fortuna), Kenka Bancho and so on. Finchè…

 

Finché non sono accaduti due eventi particolarmente importanti per quanto concerne ATLUS USA: l’uscita ed il successo commerciale di Demon’s Souls e l’acquisizione della casa madre da parte di Index Holdings. Eventi che sul momento nessuno avrebbe mai considerato negativi, anche perché ci fu una news che rassicurava lo zoccolo duro dei fan/clienti di Atlus USA che “non sarebbe cambiato nulla.” Col senno di poi… UN PAR DI PALLE!

 

Demon’s Souls (titolo a cui non tolgo NESSUN merito, sia chiaro) ha fatto capire ad Atlus USA che poteva far breccia anche nel mercato “normale”, e questo l’ha spinta a mollare ad occhi chiusi il supporto a serie e titoli che prima avrebbe portato in occidente ad occhi chiusi, in poche parole, ha mollato la fanbase che le ha permesso di vivere negli anni. Giusto per far capire un po’ come sono cambiate le cose:

PRIMA: Luminous Arc, Luminous Arc 2, SRW OG, SRW OG 2, SRW OG Saga Mugen no Frontier, My World my Way, Tokyo Beatdown, Kenka Bancho, e parecchia roba “stramba” [cit.], roba che escludendo la SMT saga, le permetteva di tenersi a galla senza problemi di sorta.

DOPO:  Trackmania DS, Naruto Shittoden (si, è volontario), 101-in-1 Sports Megamix, Mahjong Cub3d, Catherine (ci arrivo poi a Catherine e compagnia), Game of Thrones, The King of Fighters XIII, ecc… Tutta roba totalmente mainstream. Voglio suonare schifosamente Hipster e me ne sbatto, ma “I liked Atlus before it was cool”. Dove sono i prodotti per la fanbase che ti ha sempre seguito per la roba di nicchia? Non doveva “rimanere tutto uguale”? Cazzo, Luminous Arc 2 era stato talmente tanto apprezzato che c’hai organizzato pure un torneo online, portare Luminous Arc 3? O lasciare a metà Mugen no Frontier, dato che il primo gioco è praticamente solo metà della trama. Ma stranamente… La ventordicesima versione di Persona 3 la porti, il pessimo porting di Persona 2 Innocent Sin lo porti con tutte le magagne tecniche e con una traduzione cagosa, Persona 4 Mayonaka Merda o come si chiama è praticamente assicurato, idem Persona 4 Goldone, ovviamente, seguiranno altri Naruto e picchiaduro, non mi stupirei se uno dei prossimi titoli che annunceranno sarà un FPS Made in Japan. Ed ovviamente, concludi l’anno con la bastardata del secolo, dove ti sei praticamente annientata metà della fanbase da sola. Brava Giovanna, brava.

 

Vogliamo parlare di come l’inserimento nell’equazione di Index abbia influito sulla produzione? Persona 3 Portable, Persona 4 Vita, Persona 4 Beat’em up, manca solo DDR Persona 3&4 Edition, perché in fondo, al Manga, all’Anime e all’Adattamento teatrale ci hai pensato già. Già mi vedo i giapponesi a sgambettare, chi con un paio d’occhiali presi per l’occasione, chi con una pistola giocattolo puntata alla tempia. Seriamente, sei peggio di Capcom con le over 9,000 versioni di ogni Street Fighter. Ovviamente, poi non potevi farti mancare un po’ di sano e puro fan service per otaku ed hikkikomori forever alone, ed ecco che mi sforni quella “perla” di Catherine, che si poteva tranquillamente chiamare “Il gioco del fan service con qualche fase semi-puzzle/platform nel mezzo”, che ovviamente, ATLUS USA non ha mancato di pubblicare in occidente.

 

Seriamente, Atlus. A me la SMT piace, (oddio, ci vorrebbe un post intero solo per parlare della serie Persona, ma magari un altro giorno) vorrei tanto comprare Devil Survivor 2 import, ma non ce la faccio a darti soldi per come stai trattando la tua fanbase principale da due annetti a sta parte. Cara Atlus, te lo dico chiaro e tondo, i tuoi amati titoli della SMT ed altri (pochissimi) titoli interessanti (esempio: Radiant Historia), li warezzerò allegramente, li apprezzerò e me li giocherò in largo ed in lungo, ma non ho intenzione di darti un cazzo di soldo. Preferisco darli molto più volentieri a publisher minori che fanno il loro lavoro ome si deve (sperando che prima o poi non diano di matto anche loro), come XSeed, NISA, Aksys e altri, perché ne hanno pià bisogno di te. E se li meritano molto più di te.

 

Dopo che vi siete letti tutto questo bel pippone, so benissimo che i pochi a cui interesserà questa discussione sono solamente i 4 gatti del MegaTen Forum, ma who gives a fuck. Se volete dire la vostra, ditela, i commenti servono anche a quello.

commenti
  1. flashwade scrive:

    Non si può che concordare purtroppo.

    Lo scopo di un’azienda è fare denaro. Se pubblicare giochi di merda mi porta denaro io sono “costretto” a pubblicare giochi di merda.
    Sui wrpg e pattume simile non mi esprimo, hanno semplicemente visto che vende e come biasimarli se puntano su quelli. Sanno benissimo che portare in occidente un capitolo di SWR non darà nemmeno 1/100000000000000000000000000000 del profitto che ha portato Demon’s soul (ma porco*** possibile che Atlus faccia solo giochi abbreviabili in DS?!)
    Questo però giustifica localizzare i giochi “commerciali” non lasciare in Giappone quelli di nicchia.

    Tornando all’ambito jrpg, prima c’erano solo giochi di nicchia, poi c’è stata la SCELTA di rendere commerciale il prodotto (vedisi stile anime e similia).
    I prodotti in questione (chissà quali -.-“) creano una fanbase smisurata e giustamente Atlus la sfrutta, producendo una serie di remake e porcherie inenarrabili.

    A chi do la colpa? Ai fan.
    I giocatori sono cambiati e Atlus USA da ai giocatori quello che vogliono.

    La radice dei mali è aver “commercializzato” i propri prodotti, Atlus USA ha semplicemente fatto ciò che ci si aspetta da un’azienda a scopo di lucro.

    E la butto lì: e la saga principale? Rimarrà tale, si tramuterà in merda oppure rimarrà in giappone?

    • Zio Name scrive:

      IMHO, prima di vedere unnuovo SMT Main Saga, bisogna vedere la prossima gen di console, perché bene o male, la main saga ha sempre seguito il “trend” di DQ, ossia mi piazzo dove ci son più unità hardware vendute (SNES, SNES, PS2, DS, se ci fai caso).

  2. Zio Name scrive:

    Ma secondo me arriva, il problema principale è COME arriva, da intendersi “Se si azzardano a “personizzarlo” anche di mezzo byte, apro i culi di ogni dipendente Atlus come un kitkat”.

  3. flashwade scrive:

    Nota stonata è il porting di Innocent Sin (realizzazione a parte). Non so se si aspettassero hype portato da chi l’aveva giocato in precedenza o comunque lo sfegatato interesse dei “nuovi fan”; sta di fatto che per me era abbastanza scontato che non venisse ben accolto. Tra l’altro se il porting avesse avuto successo redimendo l’anima dei videogiocatori, ciò non avrebbe giovato alla fanbase.

    • Zio Name scrive:

      Io sono dell’idea opposta. Se il “vecchiume” di Innocent Sin fosse stato riproposto in maniera decente (un buon porting, senza problemi e con una traduzione decente) e i recensori avessero usato la testa (gli unici sono stati quelli di IGN, iirc) ed avesse ricevuto buona reazione del pubblico, probabilmente avrebbe mandato ad Atlus USA un segnale chiaro del “rivogliamo i “nostri” prodotti”.

      • flashwade scrive:

        No, concordo anch’io;per fanbase mi riferivo a quella creata da P3/4 che non trarrebbe giovamento se la gente capisse quanto era figo il predecessore.

        gioco invecchiato male, madò killex.

  4. Lv scrive:

    Demon’s Souls non ha semplicemente fatto capire le possibilità… ha sbancato sia a livello di vendite che di critica, in un anno in cui Atlus altrimenti avrebbe chiuso in perdita ( cosa che è avvenuta l’anno successivo )

    Oggi siamo in un contesto di crisi generale delle vendite nel mercato Jrpg, con costi che aumentano invece di diminuire, davanti a questo le scelte successive sono tanto inaccettabili quanto purtroppo logicamente comprensibili e inevitabili quando c’è un cambio dirigenziale dopo un crollo ( conosciamo bene quante ne ha combinate Square dalla crisi e fusione con Enix )

    Anche per questo ormai non credevo neanche sarebbe arrivato Gungnir ( ma evidentemente c’è un pregresso accordo con Sting ) e ancora più a sorpresa sarebbe il probabile (99%) rilancio di Growlanser visto il flop del V

    Indipendentemente dai modi ( inadatti a fan “sensibili al tema” ) gli ultimi due annunci ( uno da ufficializzare il prossimo anno ) li ritengo positivi, danno comunque un po di speranza che un minimo d’attenzione ad un mercato sempre più di nicchia ci potrà ancora essere in futuro

    purtroppo però è un dato di fatto che Atlus (sia la casa madre che la sussidiaria Usa ) non sarà più la stessa… già l’uscita di Okada e il successo di Persona 3 l’ha profondamente cambiata, ma oggi il problema è più ampio di un gioco dalla qualità discutibile e le vendite di Catherine saranno un ulteriore nuovo input dato ad Atlus, a dimostrarle che oggi si fa più vendite con puzzle e tette che con turni e demoni

    PS: XSeed è quella che ha inserito Trails In The Sky: SC tra i titoli in lavorazione ma non più prioritari, NISA quella che ha rilevato i diritti sui giochi Imagepooch salvo poi non voler pubblicare quelli PSP… ad elencare scelte legate a questioni di prospettiva economica purtroppo ce ne sarebbero per tutti, è una situazione generale negativa che in Atlus s’è palesata maggiormente con la crisi del 2010

    • Lv scrive:

      *Imageepoch

      EIDT: dimenticavo che Black Rock Shooter per lo meno arriva… ma io volevo Tale of The Last Promise ç_ç

      Non parliamo poi della questione Sega – Valkyria Chronicles III ç_ç

      • Zio Name scrive:

        NISA non ha mai preso i diritti per Tale of the Last Promise. E XSeed comunque ha deciso di portare anche Grand Knight History, e considerando la mole di testo di SnK SC, è normale che sia stato messo in secondo piano e che nel mentre facciano uscire altro, altrimenti restan senza entrate.

  5. Lv scrive:

    It’s official, NIS America reached an agreement with Imageepoch to release their games overseas. “Imageepoch is already a distinguished videogame developer in Japan. Not only that, but it is my firm belief that their future titles will fascinate JRPG fans in the US and Europe in the near future,” said Haru Akenaga, President of NIS America, about the partnership”

    While it has been announced NIS America would bring Imageepoch titles overseas, we haven’t seen any games yet. I was wondering if you could clarify what’s going on between the two companies.

    Akeanga: They are only making PSP titles [right now] and it is tough to sell PSP titles in the U.S. market. Their titles are really good so we want to push titles and sell more of them, but in that case we have to wait until they develop games for other formats.

    su Trails:
    “All I can really do is assure you guys that progress is… slow, but existent. There’s still a mountain of work left to do, though, and we’re still on pretty shaky ground with this title,” Tom Lipschultz, Localization Specialist, explained. “The first game hasn’t exactly turned out to be a top-seller for us so far (despite overwhelmingly positive feedback from fans), which means we really can’t justify prioritizing the second (especially given its insane length). But we’re not giving up! We still plan to move forward, slowly but surely, until the project either gets done or becomes completely and totally unfeasible – whichever comes first. If series fans want to hurry us along, they’ll need to convince more people to buy the first game so we can have more funding to hire more people to work on the second, and have bigger numbers to convince our investors that Trails 2 is worthy of being prioritized.”

    è evidente che ragionano tutti col portafoglio… non possiamo certo aspettarci che il modo di agire di aziende non tenga conto delle prospettive di vendita e di come gira il mercato, da fan noi possiamo incazzarci finché vogliamo ma se i giochi in questione vendessero molto di più il problema neanche si porrebbe

    • Zio Name scrive:

      Level, il punto è che anche se c’è la partnership, non vuol dire “arrivano tutti”, lol. E XSeed parla di priorità e di ragioni economiche, è solo normale che se non c’è denaro per assumere due traduttori, non assumono il secondo, lol.

  6. Lv scrive:

    Quelli che non arrivano quando c’è una partnership è perché viene considerato che non venderanno abbastanza… o sei convinto che SRW, Luminous o uno spin off della Dept. Heaven venderebbero tanto di più ?
    Quando Nisa si è decisa a scegliere è stato il tempo di un action Rpg con caratteristiche da shooter… tra le possibilità che aveva pensi che abbia fatto una scelta di nicchia ? LOL

    pensi inoltre che mettendo in secondaria importanza il secondo Trails, facendo si che i tempi si allunghino, ci siano tante speranze che il terzo, data la sua natura parzialmente spin off, venga pubblicato ? magari ad un anno e mezzo/due dall’uscita di Vita ?

    dai là !!! la critica ad Atlus è legittima e lo sai che da fan la condivido, ma far finta che sia il MALE assoluto in un contesto di santi che meritano tantissimo non ha assolutamente alcun senso

    • Zio Name scrive:

      Mi sa che tu non hai idea di quanto sia di nicchia Black Rock Schooter, Level. Un jRPG basato su un OAV, basato su una canzone basata su un personaggio di creazione totalmente amatoriale è parecchio più anomalo di un classico Dungeon Crawler come Tale of the Last Promise. Così com’è mooolto rischioso GKH, dato che praticamente, la componente offline è solamente una “training mode”, visto che il grosso si fa online a mo di “MMORPG/Tattico”.

  7. Lv scrive:

    allora vedremo… l’importante per me è che i giochi arrivino, semplicemente non sono d’accordo con l’attacco a senso unico ( recentemente ho letto pure di localizzazioni da far rabbrividire da parte di Nisa tra cui Ar Tonelico II con errori di traduzione, bug assurdi e testi strabordanti… roba da far sembrare il porting di P2 quasi un lavoro di qualità😄 )

    • Zio Name scrive:

      L’attacco è a senso unico proprio perché PER ADESSO, Atlus l’unica che s’è sputtanata a questi livelli. Se in seguito, XSeed, Aksys, NISA o chi altro si sputtaneranno in egual maniera, attaccherò pure loro.

  8. -kyo- scrive:

    Emh, ciao Name sono -kyo- di Tales Of Italia forum D:
    Visito spesso il tuo blog e oggi mi è saltato all’occhi questo articolo un po vecchio e con cui volevo rispondere.
    Per quel che mi riguarda Atlus USA da Persona 3 in poi ha guadagnato una FanBase piena di Waeboo/Nerd ciccioni che consideranno Oro colato qualsiasi cosa loro facciano ed è normale che portino la roba che piace a loro(vedesi Naruto) Ma nella compagnià rimane comunque voglia di dedicarsi ancora a qualcosa di nicchia(E su questo perdonami,ma Mahjong e King Of Fighters XIII,sul primo non so,ma sul secondo posso assicurti da Fanboy SNK che non è assolutamente MainStream).Per quanto riguarda il fatto che portino roba tipo il gico del “Il trono di Spade” o altro,credo che riguardi più in generale anche Atlus Jap e la voglia della compagnia di diventare una società più grande e di adattarsi ai veri gusti dei giocatori grazie alla Index.Certo tutto questo da un Fan Storico può sembrare il male,i soldi so soldi
    .Che però ti ficcano gli ultimi due persona in tutte le salse pero è vero. :asd:

    • Zio Name scrive:

      Kyo, capisco il tuo punto di vista (parlo di KoF), ma se fai un confronto, un KoF è sicuramente più “mainstream” di un My World, My Way. Questo intendevo. Che mentre prima era un Publisher DAVVERO di nicchia, adesso non lo è più.

  9. -kyo- scrive:

    Yap capito,scusa ti ho frainteso ^^”
    in effetti quando hanno annunciato che Atlus lo portava in America oh pensavo “LOL più di 100k solo perchè lo distribuisce Atlus” :asd:

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