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Ed eccomi qui con il primo “esperimento” per quanto concerne il nuovo metodo recensitivo (esisterà? who cares, si capisce che intendo). Il gioco che andrò a recensire è Devil Survivor 2.

More (and less) of the same…

C’è un detto che dice “Se non è rotto, non aggiustarlo”. Evidentemente, ad Atlus questo detto è sconosciuto, perché dopo la buonissima esperienza narrativa avuta con il primo Devil Survivor, mi sono ritrovato tra le mani un sequel che si slega totalmente per quanto concerne trama e personaggi, ma si slega dal setting più “classico” (AKA: Dio versus Satana), in favore di qualcosa di molto più “Personiano”, sotto certi punti di vista. L’incipit della trama, long story short è questo: In una giornata qualunque, il Giappone si ritrova sommerso in un mare di merda (metaforicamente parlando) ed il protagnista (assieme al suo amico scassacazzi che avrei ucciso dopo 5 minuti), si trova per l’appunto in mezzo a questo mare di merda, e si troverà a dover sopravvivere. Il tutto ovviamente è riassunto in maniera molto semplice e senza spoiler. Devo dire che bene o male, la trama principale scorre relativamente tranquilla senza colpi di scena particolarmente “WTF” o da Oscar, e si può dire che sia cosa buona, se non fosse che il cast sia praticamente insulso. Di tutto il cast (che risulta comunque variegato presentando vari archetipi presi direttamente da jRPG 101) salvo 4 (anche se due si sputtanano brutalmente nella fase finale) personaggi, che si sono rivelati interessanti.

Tutto il Cast si può approfondire tramite dialoghi opzionali che funzionano più o meno come i Social Link di Persona 3 e 4. Il risultato è qualcosa di “misto”. Da un lato abbiamo dei “SL” che mostrano fette di Slice of Life totalmente inutili, dall’altro abbiamo dei “SL” che approfondiscono e si intrecciano la trama, sviluppando bene i personaggi. Dei bonus relativ al gameplay parlerò nell’apposita sezione.

Finali… Beh… Inferiori a quelli del primo capitolo, non solo per la loro esecuzione, ma anche per la loro “differenza” rispetto all’essere dei canonici finali “Law/Neutral/Chaos” come lo erano nel primo. Almeno quelli del primo lasciavano più spazio all’immaginazione del giocatore ed offrivano un maggior senso di soddisfazione.

In conclusione, trama accettabile, ma nulla di eccezionale, manca quel qualcosa che riesca a far dire al giocatore “Fa parte dell’universo MegaTen”, cast da buttare quasi in toto.

Tanti alti, pochi bassi

Fortunatamente, sul lato gameplay non c’è quasi nulla da criticare. tutto quello che era presente nel primo episodio è presente nel sequel, più qualche comoda aggiunta. Partiamo subito dalla novità principale, l’influenza del Fate System sul gameplay. Man mano che si sviluppano i livello del Fate System con i vari membri del cast, questi acquisiscono vari bonus. Si parte da “semplici” resistenze elementali, passando per la possibilità di crackare le skill avversarie in “co-op”, per finire su demoni esclusivi (AKA: sblocchi la possibilità di fonderli) e sulla possibilità di scambiarsi i demoni in real-time durante gli scontri. Inoltre è stato migliorato il sistema di fusione dei demoni, con la possibilità di aggiungere degli “Add-on” per ottenere ulteriori bonus (probabilmente una “pezza” per riparare alla malsana idea di non poter fondere i Mitama durante la prima partita, ma whatever) per il demone risultante. Il tutto funziona più o meno bene (complice l’aggiunta di nuovi demoni e di nuove skill) se non fosse che…

La difficoltà del gioco è più bassa rispetto a quella del predecessore (con alcuni lievi picchi qui e la) e l’aggiunta del Compendium non fa che facilitare la vita, visto che mi basta ricomprare un demone già in mio possesso (escludendo gli Unique), nel caso sia riuscito a creare una fusione “perfetta”.

Concludendo pure questa analisi… Gameplay migliorato a livello generale, penalizzato lievemente da alcune scelte di design.

Change the skin, the color set and DeSu 2 is ready

Well… Graficamente non c’è molto da dire, il gioco è praticamente un re-skin del primo capitolo, nulla di più, nulla di meno. Il chara design, piacevole nel primo, specialmente quello di alcuni personaggi come Amane, Gin, Haru e Naoya, è lievemente inferiore, personalmente salvo solo Hinako e Fumi. Le animazioni sono identiche, la schermata di battaglia pure… Cambia la colorazione dei  menu e della UI, che da un predominante rosso nel primo, passa ad un predominante “blu-azzurrino” nel secondo.

That’s it, senza infamia e senza lode.

Error 404: Music “not found”

A livello sonoro, DeSu 2 fa passi indietro rispetto al predecessore. La OST del primo capitolo rendeva molto di più l’atmosfera apocalittica del gioco, mentre quella del sequel, vuoi per il cambio di stile, vuoi perché avevano esaurito le idee, vuoi perché boh… Manca di “potenza”. Salvo 2-3 brani in particolare, ma il resto è come la grafica: ne arte, ne parte.

When 8 days last 20 hours.

DeSu 2… È corto. Più corto del predecessore. Per tutta una serie di motivi, principalmente: costringe a molto meno grinding, è possibile impostare la velocità delle animazioni, le battaglie sono molto più rapide e la storia è più corta. O perlomeno questa è l’impressione che il gioco mi offre se lo paragono al primo DeSu. Devo ammettere che probabilmente ha influito anche l’esperienza accumulata nel capitolo precedente, ma vedo che la media generale che spunta in giro per quanto concerne la longevità va da un minimo di 15 ore ad un massimo di 20, 22 ore. A me è durato 20 ore tonde tonde (ok, qualche minuto di meno), spendendo tempo sul Fate System e ad affrontare battaglie extra per crackare eventuali skill interessanti. Il gioco offre fnali multipli e vari bonus da NG+ per incentivare alla longevità, ma personalmente non m’interessano granché, anche perché non so se considerare la longevità bassa o alta.

Un passo indietro, uno avanti, ti fermi, un altro indietro e ti fermi.

Riassumendo il tutto, ho trovato DeSu 2 un titolo con una trama “piacevole” ma con i suoi difetti, un gameplay soddisfacente, sebbene con qualche lievissimo difetto, un comparto tecnico gradevole alla vista ma che non eccelle ne sprofonda, un comparto sonoro debole ed una longevità “boh”. Paragonandolo al predecessore risulta inferiore se considero l’esperienza complessiva, preso come gioco a se stante diventa un titolo gradevole, ma che personalmente non consiglierei ad altre persone se non in caso di “necessità” (AKA: non mi rimane altro da giocare).

Nerdamente Vostro,

Zio Name

Ebbene si, sono riuscito a risolvere i problemi relativi all’upload dei video su Youtube e quindi ho deciso di iniziare una Let’s Play. Il gioco scelto è Dragon Quest VI: Realms of Revelation. Per fare lo sborone ed iniziare le cose con stile, ho registrato il video in alta qualità ed evito di embeddarlo perché altrimenti si diventa orbi a leggere i testi cheappaiono a schermo.

 

http:// http://www.youtube.com/watch?v=oHg5SJYRHA0

Per ora è solo il primo segmento, dall’inizio fino a quando ci si ritrova a Weaver’s Peak.

Buona visione =)

Nerdamente Vostro,

Zio Name

Che ne dite, basta Tales per un po’, no? In fondo, ho scritto recensioni per due Tales di fila. Oggi torno al classico, mi butto totalmente sull’old school andando a recensire quel piccolo grande omaggio al “vecchiume” noto come FF Gaiden, o per noi poveri cristi occidentali, Final Fantasy: The Four Heroes of Light.

 

Old School Story 101

Diciamolo subito chiaro e tondo. La trama di questo gioco è un semplice pretesto per farci trotterellare qui e la nel mondo di gioco tra una quest e l’altra: Il tutto parte dal regno di Horne, dove Brandt, il protagonista è diventato un adulto e deve far visita al Re, il quale lo incarica di andare a salvare sua figlia Aire, rapita dalla Strega del Nord. Da qui si sviluppa tutta una serie di eventi più o meno collegati ma comunque molto basilari, fino al gran finale. Non aspettatevi pathos, non aspettatevi chara development ai livelli di un FFIX, non aspettatevi scene particolarmente epiche. Tuttavia questa ricetta probabilmente fin troppo classica funziona e fa il suo sporco lavoro, risultando godibile. Un plauso va fatto ai dialoghi, che nella loro semplicità risultano ben scritti.

 

 

Old… But Gold.

Esattamente come la trama, pure il gameplay affonda le proprie radici nelle origini del genere, a partire dal classico schema Città -> World Map -> Dungeon, passando per taaanti incontri casuali, una difficoltà medio-alta, inventario limitato ed un Job System senza troppi fronzoli, una via di mezzo tra quello di FFIII e quello di FFV. Tuttavia, ci sono alcune differenze che vanno sottolineate e che riescono a “svecchiare” (almeno nel concept) il gioco.

Partiamo da dove abbiamo concluso la penultima frase, relativa al Job System. Sarà possibile cambiare Job (qui chiamati “Crowns”) ai personaggi e far apprendere loro varie abilità tramite l’applicazione di varie gemme sulle corone stesse, in maniera da sbloccare l’abilità successiva, un po’ come si faceva in FFV con gli AP. Ma non sarà possibile combinare Job e Abilità tra di loro, ma solamente decidere quale, tra le abilità apprese, equipaggiare per poterla utilizzare in battaglia. Ogni Job ha le sue particolarità ed una sua utilità, ed in base alla situazione dovremmo capire quale Job utilizzare, magari rinunciando ad un attaccante Melee in favore di un personaggio di supporto, oppure rinunciare al curatore in favore di un “semplice” utilizzatore di oggetti. I problemi principali che affliggono il Job System sono due: l’onnipresente squilibrio tra i vari Job (c’era in FFIII, c’era in FFV, c’era in FFT e c’è in FFXII International), elevato al punto che una volta trovata la combinazione “perfetta” non ci si schioda più da quei Job ed una mancata separazione tra le “capacità” dei Job stessi, in quanto non sono state implementate delle “barriere” per le capacità dei Job. Nulla mi impedirà di caricare un Paladin di Magie Nere o di equipaggiare pesantemente un Black Mage con tanto di Spada, Scudo, Elmo ed Armatura Pesante. Certo, non saranno efficaci come la giusta controparte, ma è palese come questo possa portare a non sfruttare appieno i Job con le loro capacità.

 

 

Restando sul tema “equipaggiamenti”, sarà possibile (sempre spendendo Gemme), potenziare gli equipaggiamenti fino ad un ipotetico massimo di 99 volte.

Gemme che si ottengono in battaglia e possono richiedere parecchio tempo per essere raccolte, in particolar modo le più rare. E considerando che non solo servono a potenziare Job ed equipaggiamenti, ma sono anche l’unico modo di fare velocemente denaro, beh, è facile capire come si spenderà parecchio tempo ad affrontare battaglie casuali per farmare gemme.

E proprio le battaglie ci portano ad affrontare l’ultima spruzzata di modernità inserita nel titolo. L’auto targeting. I personaggi, guidati dalla AI, decideranno in maniera automatica chi attaccare in base all’azione effettuata o all’equipaggiamento, così decideranno chi sostenere in fase difensiva. Mentre sul lato offensivo il gioco svolge un ottimo lavoro (nel 95% dei casi fa quello che faremmo noi), in fase difensiva non è stato calibrato al meglio e potrebbe causare qualche “problema” che potrebbe portare al Game Over se non si è preparati.

Infine, per facilitare e rendere meno pesanti le sessioni di grinding e farming, è stata inserita la possibilità di lasciare gli scontri in mano alla modalità automatica, che ripeterà la serie di comandi da noi decisi fino alla sua disattivazione.

Concludendo l’analisi del gameplay, possiamo affermare di trovarci davanti ad un classico jRPG old school che strizza parecchio l’occhio ai primi capitoli della saga (ed anche a Dragon Quest), arricchito da alcune feature “svecchianti” ma mal calibrate che possono andare ad intaccare il godimento dell’esperienza complessiva nei giocatori con meno pazienza e/o tempo da spendere.

 

The Style is strong with this one

FF Gaiden è un piccolo miracolo visivo. Lo stile grafico del gioco sprizza originalità da tutti i pori, con un design che mescola sapientemente tecniche old school con un cel shading piuttosto particolare e “pastelloso”, offrendo un risultato stupendo. Ma i programmatori non si sono fermati qui, perché ogni modifica sui personaggi sarà riflessa nel loro modello poligonale, a partire dalle Corone che identificano i Job (ridisegnati tutti per l’occasione, per esempio, il caro vecchio Mago Nero adesso indosserà una Tuba e non un Cappello a Punta), e finendo con tutti gli equipaggiamenti: armi, armature, accessori, scudi, ecc… Particolare cura è stata anche posta nel design dei mostri, anche in questo caso differenti dai canoni della serie e reinventati da zero. L’unico problema che affligge questo comparto e la scarsità di mostri in generale ed il riutilizzo sparso qui e la degli stessi modelli. Gradevolissimi gli effetti delle battaglie, differenti in base a Job ed abilità utilizzate.

 

 

Chiptunes Done Right

Anche analizzando il comparto sonoro ci troviamo davanti ad un piacevolissimo tributo. La OST urla “CHIPTUNEEEEEEES” senza vergogna, con la sola differenza che invece che avere dei “Bip-Bop-Blip” NES Style, abbiamo dei “Bip-Bop-Blip” DS Style, che sfruttano in maniera intelligente le capacità sonore del Nintendo DS, offrendo un feeling retro, ma senza risultare “tecnicamente vecchi”. I brani che accompagnano il gioco sono azzeccati e ben accoppiati a ciò che succede a schermo. Gli effetti sonori invece sono nella media della serie, non brillano ne si nascondono. Vien da se che trattandosi di un omaggio al “vecchiume” sia assente qualsiasi forma di doppiaggio.

 

Spending a lot of time… In a small World

Final Fantasy Gaiden è un gioco discretamente lungo. La sola avventura principale richiede dalle 30 alle 35 ore escludendo qualsiasi sorta di quest opzionale (non che ce ne siano molte, ma portan via parecchio tempo) o di potenziamento extra dei Job o del livello. Tuttavia, gran parte del tempo si spende a farmare gemme per riuscire ad avere le abilità che servono per proseguire nell’avventura, rendendo il tutto “pesante” (come detto sopra, dipende dal tempo che chi gioca può dedicare al suo hobby) e lento. Un ulteriore elemento che penalizza la longevità del gioco è il mondo di gioco, piuttosto piccolo e con numerose sequenze di backtracking, difatti, in quasi tutta la seconda metà del gioco non si fa altro che rivisitare location già viste o quasi.

 

 

Only for Old School Gamers

Giunti alla fine di questa recensione, la mia intenzione è quella di promuovere il gioco, ma di consigliarlo solo a chi è abituato ai “giochi di una volta” o ai nostalgici e sconsigliarlo ai novizi o a chi è abituato agli jRPG moderni. Questo perché, nonostante ci sia qualche abbozzo di svecchiamento della formula, FF Gaiden rimane in tutto e per tutto un jRPG Old School, e come tale, o si ama o si odia.

TRAMA: 7
GAMEPLAY: 8
GRAFICA: 8.5
SONORO: 9
LONGEVITA’: 7

VOTO COMPLESSIVO: 7.5

Pro:

-Gameplay che nonostante l’età funziona ancora

-Graficamente Sublime

-Sonoro da Oscar o quasi

-È un omaggio alla Old School…

 

Contro:

-…Ed in quanto tale non digeribile da tutti

-Richiede parecchio farming/grinding

-Backtracking eccessivo

 

Nerdamente Vostro,

Zio Name

E’ un po’ che posto, vuoi perché ho da fare, vuoi perché studio, vuoi perché procrastino. Anyway, ho deciso di fare un post, giusto per farvi sapere che sono vivo.

Il post tratterà le mie aspettative (e desideri) per quanto riguarda l’E3 2011 e principalmente gli jRPG.

Nintendo DS

Shin Megami Tensei Collection: Una collection che include i primi due Shin Megami Tensei, creata sfruttando il motore di Strange Journey e con relative migliorie al gameplay originale, come la mappa sullo schermo inferiore, l’indicatore di prossimità con gli incontri,ecc…

Shin Megami Tensei: Devil Survivor 2: Non pretendo una data, ma almeno una conferma dell’uscita negli States.

Dragon Quest Monsters: Joker 2 Professional: Un annuncio occidentale.

Tales of Hearts: Considerato il recente interessamento per l’occidente di Bamco per quanto concerne la saga Tales, non mi dispiacerebbe per niente un annuncio occidentale per Tales of Hearts.

Sony PSP

Tale of the Last Promise: Una data/trailer/qualsiasi cosa per l’occidente

Final Fantasy Type-0: Informazioni, magari un bel trailer. Mi accontenterei anche di quello vecchio doppiato in inglese.

Tales of Rebirth/Phantasia NariDun X: Stesso discorso fatto sopra per Tales of Hearts

jRPG vari: Annunci per l’occidente


Nintendo 3DS / Sony NGP

Final Fantasy V: Annuncio su NGp/3DS, indifferente. Magari multipiatta, così son contenti tutti

Shin Megami Tensei V: Nuovo capitolo Main Saga per SMT.

Pokémon [robarandom]/[altrarobarandom]: Più che un nuovo capitolo della saga, mi piacerebbe vederne un reboot. Grafica in 3D cel shading, Pokémon visibili, battaglie in pseudo-real time, senza passaggio in un’arena, limitazioni e difetti limati ancor di più, ed un Battle System ultra rapido. Ah, ed ultimo, ma non meno importante: la possibilità di poter catturare tutti i pokémon senza doversi smazzare con scambi, evoluzioni ad cazzum, merde on-line.

Altri generi:

Gachitora: Annuncio per l’occidente

Half-Life Ep. 3/ Half-Life 3: E che cazzo, fate andare avanti questa saga.

Super Mario 3D: Info. Magari un trailer.

Gravity Daze:Trailer/Info

Umm… Credo sia tutto, per il momento. Al prossimo apuntamento. E no, il podcast non è morto. E’ in via di sviluppo, devo solo attendere che lo studio mi dia tregua.

Nerdamente Vostro,

Zio Name


Ok, dopo l’annullamento (e relativa mancata conferma) della data di lunedì, arriviamo ai fatti. Giovedì prossimo, 3 marzo, ci sarà la nuova puntata del podcast. Preparatevi ad un esplosione di epicness mai vista prima: commento di 5 o più news bollenti, una medaglia d’oro ed una medaglia di merda da scintille, che probabilmente divideranno chi ascolta. Epic music, as always (e no, non solo musica presa dai vari Ys) e per finire… Una sorpresa che vi farà cagare mattoni! Ma proprio tanto. Tempo 3-4 giorni e confermerò tutto, ma salvo morte improvvisa, il podcast ci sarà, dovesse cascare il mondo.

 

Passando oltre,  febbraio e marzo come sempre sono dei mesi overkill, per un povero nerd come me: Dragon Quest VI, Radiant Historia, Tactics Ogre, Ys Chronicles, God Eater, The 3rd Birthday… Sticazzi se c’è roba da giocare. Andando con ordine, credo che i primi che spolperò saranno Dragon Quest e Tactics Ogre, nonostante Ys Chronicles mi chiami continuamente e Radiant Historia mi faccia pensare “MOAAAAAAAAAAR!”.

Trofei

Pubblicato: gennaio 10, 2011 in Scervellate varie
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Da una discussione nata su SpazioGames m’è nata l’idea per un post sul blog (in attesa di una bella recensione) riguardante i trofei che oggi tutti amano e tutti vogliono.

Prendiamo in esame per un momento la situazione attuale. Giochi corti, migliaia di trofei. Alcuni interessante e ben strutturati, altri messi alla cazzo di cane e totalmente assurdi. Il mio punto di vista al riguardo è particolare, perché onestamente, che ci siano o non ci siano, mi lascia indifferente, magari, se son trofei “umani” mi metto anche a prenderli, ma in certi casi son trofei che mi fanno rabbrividire, spesso messi li per mascherare la scarsissima longevità del titolo.

 

Giacché sono un fan degli jRPG, effettuerò un ragionamento, utilizzando questo genere come metro di paragone:

Prendiamo che ne son un jRPG Random: “Final Fantasy V” (proprio random, lol)

Una lista di trofei “decente”, potrebbe essere:

1)Completa il gioco

2)Sconfiggi i boss segreti

3)Prendi tutti i Job

4)Ottieni il 100% dei tesori

5)Completa il bestiario

 

Semplice, compatta e che per buona parte vien da se.

 

Prendiamo invece uno tra gli ultimi jRPG usciti, Dragon Quest IX (sarà una lunga lista, presa dalla guida ufficiale):

Grotto Accolades:

Celestrial Sentry (Prima Grotto completata)

Heralded Hero (Sconfitto un Grotto Boss di livello 25+)

Super Hero (Sconfitto un Grotto Boss di livello 50+)

Heavenly Hero (Sconfitto un Grotto Boss di livello 75+)

Legendary Hero (Sconfitto un Grotto Boss di livello 99)

Spelunker (Completata una Grotto di livello 25)

Spunky Spelunker (Completata una Grotto di livello 50)

Spelunking Specialist (Completata una Grotto di livello 75)

Supreme Spelunker (Completata una Grotto di livello 99)

Cave Dweller (Completate 10 Grotto)

Cave Craver (Completate 50 Grotto)

From Craddle to Cave (Completate 100 Grotto)

Stalag Mighty (Completate 500 Grotto)

Caving Lunatic (Completate 1,000 Grotto)

Quest Completion

Service Provider (Completate 20 Quest)

Helping Hand (Completate 50 Quest)

Selfless Soul (Competate 100 Quest)

Fairy Godfather (Completate 150 Quest)

Father Questmas (Completate tutte le Quest)

Party Tricks

Expressionist (Ottenere tutte le pose per il personaggio)

Alchenomicon

Commis Chef (Completare il 10% delle alchimie)

Chef de Partie (Completare il 25% delle alchimie)

Sous Chef (Completare il 50% delle alchimie)

Chef d’Alchimie (Completare il 75% delle alchimie)

Crèm de la Crem (Completare il 100% delle alchimie)

Amateru Alchemist (Effettuare 50 alchimie)

Enthusiastic Alchemist (Effettuare 100 alchimie)

Avid Alchemist (Effettuare 250 alchimie)

Alchemaniac (Effettuare 500 alchimie)

Alcheolic (Effettuare 1,000 alchimie)

Krak de Crackpot (Effettuare 2,000 alchimie)

Hours of Gameplay

Seasoned Traveler (100 Ore in SP)

Sightseer (250 ore in SP)

Wayfarer (500 ore in SP)

Globetrotter (750 ore in SP)

Wanderluster (1,000 ore in SP)

Constant Companions (100 ore in MP)

Firm Friends (250 ore in MP)

Best Buddies (500 ore in MP)

Oldest and Goldest (750 ore in MP)

Friends to the End (1,000 ore in MP)

Victories

Victor (100 battaglie)

On-fire Fighter (500 battaglie)

Winning Streaker (1,000 battaglie)

Win-a-lot Prime (5,000 battaglie)

Winvincible (10,000 (!) battaglie)

Accolades Earned

Name Dropper (10)

Glory Hunter (50)

Man of many names (100)

Titled Peer (200)

Titan of Titles (300)

Holiday Packages

Cold Caller (50 pacchi)

Deal Closer (100)

Salesperson of the Week (300)

Top Seller (500)

Celestial Salesperson (1,000)

Bestiary Completion

Huntsman (10%)

Hunter Gatherer (25%)

Top Tracker (50%)

Head Hunter (75%)

Big Game Hunter (100%)

Item Collection

Itemiser (50%)

King of Collectors (100%)

Wardrobe

Follower of Fashion (10%)

Clothes Horse (25%)

Trendspotter (50%)

Trendsetter (75%)

Fashionista (100%)

Resurrection

Regular Churchgoer (10 resurresioni)

Coffin Dodger (50 resurrezioni)

Dauntless Deadbeat (100 (credo, non è specificato) resurrezioni)

Bank Deposit

White Stick Saver (100,000 monete depositate)

Blue Stick Saver (500,000 monete depositate)

Red Stick Saver (1,000,000 monete depositate)

Silver Stick Saver (5,000,000 monete depositate)

Gold Stick Saver (10,000,000 monete depositate)

Titles

Herbalist (comprare 100 erbe curative)

Happy-go-lucky (Vincere un numero di battaglie con numeri identici (es: 222) e controllare il  battle record)

Birthday Boy (Ottenuto se si gioca il giorno del proprio compleanno)

Level Up

Field Marshall (Warrior lv. 99)

Archdeacon (Priest lv. 99)

Grand Wizard (Mage lv. 99)

Grandmaster (Martial Artist lv. 99)

Bandit King (Thief lv. 99)

Bard of High Regard (Ministerl lv. 99)

Gladius Maximus (Gladiator lv. 99)

Caster Blaster (Armamentalist lv. 99)

Knight Banneret (Paladin lv. 99)

Eco Warrior (Ranger lv. 99)

Mahatma (Sage lv. 99)

Superstar (Luminary lv. 99)

Revocation

Ceaseless Swordman (Warrior lv. 99 -> Revocation x10)

Perpetual Priest (Priest lv. 99 -> Revocation x10)

Steadfast Caster (Mage lv. 99 -> Revocation x10)

Born-again Brawler (Martial Artist lv. 99 -> Revocation x10)

Career Criminal (Thief lv. 99 -> Revocation x10)

Boundless Bard (Ministrel lv. 99 -> Revocation x10)

Undefeated Champion (Gladiator lv. 99 -> Revocation x10)

Endless Armamentalist (Armamentalist lv. 99 -> Revocation x10)

A Knight to Remember (Paladin lv. 99 -> Revocation x10)

Costant Gardener (Ranger lv. 99 -> Revocation x10)

Karma Karmeleon (Sage lv. 99 -> Revocation x10)

Limitless Luminary (Luminary lv. 99 -> Revocation x10)

Fashion

Laid-back lad (Equip specifico)

Prince of Poser (Equip specifico)

Ladykiller (Equip specifico)

Cool Customer (Equip specifico)

Simple Simon (Equip specifico)

Distinguished Gentleman (Equip specifico)

Skills

Swordman -> Lord of the Sword (Sword Skill 1->10)

Lancer -> Lord of the Lance (Spear Skill 1->10)

Knifer->Know-it-all-knifer (Knife Skill 1->10)

Shield Wielder -> Guardian Force (Shield Skill 1->10)

Corageous Kid -> Fearlessly Fearless (Courage Skill 1->10)

Boy Wander -> Wonder Wander (Wand Skill 1->10)

Member of Staff -> Chief of Staff (Staff Skill 1->10)

Believer -> Saint (Faith Skill 1->10)

Whipper Snapper -> Scourge of the Gods (Whip Skill 1-> 10)

Mediocre Invoker -> Master Caster (Spellcraft Skill 1->10)

Surface Scrathcer -> Scratchmaster (Claw Skill 1->10)

Fair Fanner -> Leviafan (Fan Skill 1->10)

White Belt -> Tenth Dan (Fistcuff Skill 1->10)

Energiser -> Atmoiser (Focus Skill 1->10)

Secret Seeker -> Bullion Billionaire (Acquisitiveness Skill 1->10)

Smooth Mover -> Flying Wallenda (Litheness Skill 1->10)

Whittler -> Deforester (Axe Skill 1->10)

Nail Knocker ->Hammer of the Gods (Hammer Skill 1->10)

Bruiser -> Annihilator (Guts Skill 1->10)

String Twanger -> Sagittarean (Archery Skill 1->10)

Pyro Privare -> Star Marshal -> (Force Skill 1->10)

Slight Knight -> Out of Sight Knight (Valour Skill 1->10)

Baby Boomer -> Sonic Boomerang (Boomerang Skill 1->10)

Optimist -> Polymath (Enlightenment Skill 1->10)

Wannabe -> Phenomenon (Je ne sais Quoi Skill 1->10)

Backpacker -> King of the Jungle (Ruggedness Skill 1->10)

Dress Up

43 trofei che corrispondono 43 “cosplay” effettuabili tramite equip sbloccabili

Saving the World

29 trofei che riguardano la rapidità nel finire il gioco o altre cose effettuate durante l’avventura principale (mi son rotto di scrivere .-.)

 

Ok. Direi che la lista di trofei di DQ IX è spropositata. Esagerata. Avete visto quanti obiettivi richiedono sforzo immane da parte del giocatore? E anche su console, per certi giochi la cosa non migliora… Trofei con richieste assurde, strutturati apposta per far durare di più un gioco poco longevo, con obiettivi scrausi e succhia tempo.

Se gli sviluppatori usassero meglio il cervello, non solo creerebbero dei trofei a misura d’uomo, ma riuscirebbero a crere comunque dei giochi più longevi e ben strutturati.

 

Ecco perché concettualmente sono contrario ai trofei. Sono dimostrazione di pigrizia e scarsa inventiva da parte degli svilupptori, oltre ad essere solo un metodo per vantarsi in giro per il web del proprio “game-penis”. Ad esempio, se guardiamo indietro all’epoca PS1/PS2, i giochi erano molto più longevi e originali, senza bisogno di ricorrere a sotterfugi. E nessuno si vantava il cazzo credendo di essere “pr0”.

 

Baboh, la vostra?

Questo sarà un post riflessivo, dedicato ad esprimere il mio pensiero riguardo la pirateria dei software (principalmente videogames), e l’atteggiamento al riguardo di certi siti italiani.

Partiamo dalla mia idea sulla pirateria. Rubare è un reato, e qui non ci piove. Ma anche vendere i videogiochi a prezzi particolarmente esosi è “rubare”, molte persone credo concordino su questo. Ok, lo sviluppo di un gioco ha i suoi costi ed è giusto che ci sia un rientro per le Software House, tuttavia, ritengo che piratare al solo scopo di poter giocare, per un hobby, non sia grave. O non sia grave quanto piratare e rivendere, guadagnandoci sopra.

Certo, se si può comprare ogni gioco originale meglio, ma non tutti cagano soldi anche dalle orecchie.

Passano al discorso buonismo, e ipocrisia, citerò principalmente due siti, facenti parte dello stesso network: GBArl e PSPrl. Personalmente credo che due siti che trattino di modifiche per console (Flashcard GBArl, CFW PSPrl), che ok, di persé non sono illegali, ma se abbiniamo la cosa con delle relase list dei vari gruppi che si occupano di dumpare e rendere disponibile sul WWW ISO e ROMS dei vari videogiochi, sia come dire “sono disponibili, scaricate pure”. E comprendo pure il punire qualcuno che fornisca link da cui scaricare questo materiale, perché è una cosa sbagliata. Ma tuttavia, ritengo ipocrita dire “E’ vietato parlare di Warez in qualsiasi forma”, quando anche nei tutorial, dove mostrano come far funzionare le varie modifiche, sia possibile, a volte, vedere comunque cartelle con roms o iso, dove per alcune, chiamate solamente [nomegioco.estensione], possiamo dare il beneficio del dubbio, che se le siano dumpate da se, in quanto è possibile, ma quando negli screenshot appaiono nomi dei file con dentro anche il nome del gruppo che ha rilasciato la rom o l’iso su internet, signori miei, no, questa è ipocrisia bella e buona.

Non trovo giusto bannare qualcuno perché dice “Non mi parte [giocorandom], come faccio a farlo funzionare?”, liquidandolo con “Compra il gioco originale”. perché anche in tal caso c’è diritto al beneficio del dubbio.

Ritengo inoltre che chiunque debba essere libero di poter dire “Ho scaricato [giocorandom]”, finché non distribuisca pubblicamente i link per scaricarlo (privatamente è un discorso a parte, ognuno è libero di farsi i cazzi suoi), perché è una cosa che fanno tutti, non ha senso nascondersi dietro ad un falso buonismo e ad un ipocrisia, quando spesso TUTTI, o quasi scaricano e usano le modifiche solo per giocare gratis nel 99% dei casi.

In conclusione, ritengo che ci debba essere più elasticità da parte dei siti e di coloro che li moderano. Basta vedere GBATemp, “collega” d’oltreoceano di GBArl, dove c’è molta più flessibilità al riguardo. C’è la sezione sulle modifiche, c’è la relase list, c’è liberta di dire “ho scaricato” e anche di chiedere aiuto nel caso ci sia qualche problema a far funzionare il gioco scaricato.

Più flessibilità per i giocatori, specialmente se arriva da giocatori stessi.