Posts contrassegnato dai tag ‘The 3rd Birthday’

1998. Resident Evil impazza, e Squaresoft, decide di sfruttare in parte l’onda del successo sviluppando un gioco che tende a mescolare Survival Horror e RPG. Nasce così, ispirato ad un libro omonimo, Parasite Eve. Il gioco guadagna il successo e due anni dopo, nel 2000, esce un secondo capitolo, Parasite Eve II, ancor più ancorato alle meccaniche Survival Horror del predecessore. Passano gli anni e tutto sembra tacere per quanto concerne la serie, finché, nel 2007, un nuovo gioco venne annunciato: The 3rd Birthday, per cellulari DoCoMo giapponesi. Nell’agosto 2008, però, durante l’evento DKΣ3713, un’ulteriore sorpresa venne rivelata. Il gioco abbandonava i cellulari per approdare sulla PSP, console portatile Sony. Poco più di due anni dopo, ci ritroviamo con il gioco in mano, pronti a vedere come si è evoluta la serie.

What a Twisted City

Manhattan, dicembre 2012. La città viene invasa da delle creature abominevoli, chiamate Twisted. In risposta alla minaccia, viene formato un gruppo speciale denominato “CTI”, ossia Counter Twisted Investigation. Ne fa parte anche Aya Brea, colpita da amnesia e dotata di una particolare abilità chiamata Overdive. La trama parte piuttosto rapidamente, e si sviluppa in maniera confusa fino all’interessante quanto sconvolgente finale, che spiega tutto, ma lascia troppi buchi narrativi. Purtroppo, per quanto concerne il character development, non sono presenti personaggi particolarmente caratterizzati, e anche i volti già conosciuti risultano piatti e spesso quasi “passivi” al mondo che li circonda. E’ un vero pecato, anche perché l’Aya che abbiamo conosciuto nei primi due capitoli non è presente, e ci si ritrova con un personaggio si che mostra delle emozioni, ma che complessivamente è e rimane un guscio piuttosto vuoto.

 

It all begins here...

Shooter-RPG

The 3rd Birthday offre un gameplay molto particolare. Mescola le carattiristiche del Third Person Shooter, già viste in titoli come Dirge of Cerberus a meccaniche RPG classiche, come il classico sistema a Level Up, un sistema di crescita delle armi, sia a livello dell’arma stessa (potremo sbloccare dei potenziamenti), sia a livello personale di Aya, in quanto più utilizzeremo un tipo d’arma, più aumenterà la sua bravura con la stessa. Inoltre, sarà possibile personalizzare ulteriormente Aya tramite l’utilizzo di alcuni “Chip”, sarà possibile personalizzare il DNA di Aya, conferendole particolari bonus/malus che influenzeranno la sua performance in battaglia. Il tutto, lascia ovviamente spazio a tantissime possibilità di personalizzazione e sviluppo del personaggio, così da potersi adattare allo stile di ogni giocatore.

Passando alle meccaniche da TPS, il gioco brilla, seppur non troppo, sotto questo aspetto. I controlli sono semplici ed intuitivi: muoversi, cambiare armi o effettuare l’Overdive è facilissimo, grazie ad un ottimo schema dei comandi e alla reattività degli stessi. Il sopracitato Overdive non è altro che la possibilità di potersi “tuffare” nel corpo dei vari NPC presenti sulla scena per sfruttare il loro armamentario o la loro posizione a livello strategico. Questo perché T3B offre un buon livello strategico, nonostante la sua natura da TPS. Starà a noi cercare il momento opportuno per attaccare o ripararci, quello per cambiare corpo e/o il tipo di arma da utilizzare (armi che si dividono tra armi con mira automatica (pistole, mitragliatrici, ecc…) e armi a mira manuale (lanciarazzi, fucili da cecchino, ecc…). Sfruttare gli NPC che ci accompaneranno e le loro abilità e importante. Inoltre, si potrà chiedere “aiuto” anche grazie all’utilizzo dell’abilità CrossFire: Se ci sono dei soldati presenti nelle vicinanze, mirando abbastanza a lungo un nemico, sarà possibile attivare la suddetta tecnica, che concentra il fuoco amico contro l’avversario, utile per ridurre rapidamente i suoi HP.

Ultima, ma non meno importante è la gestione degli equipaggiamenti. Proseguendo nella trama, sarà possibile acquistare e/o sbloccare nuovi equipaggiamenti, dalle armi alle “armature”, che in questo caso non sono altro che dei capi d’abbigliamento differenti, come il completo da segretaria, il completo cinese, ecc… Ogni completo avrà un valore di difesa differente, le cui differenze non saranno però sostanziali, limitando parecchio la scelta ai gusti personali.

Concludono il discorso Gameplay i numerosi livelli di difficoltà presenti, adatti ad ogni giocatore e la possibilità, tramite il completamento di obiettivi precisi, di sbloccare delle “cheat” in-game per rendere ancora più particolare l’esperienza di gioco.

Passando ai lati negativi, possiamo citare come le battaglie con i boss siano più che altro delle sfide a “chi resiste di più”, piuttosto che scontri davvero avvincenti e ben studiati (salvo rari casi), così come sia piuttosto facile preferire l’utilizzo di determinate armi rispetto ad altre, a causa delle loro prestazioni.

 

La dura vita dell'armaiolo

Spremere la PSP? No, thanks

T3B svolge un lavoro discreto per quanto concerne l’aspetto grafico. Il motore è solito e i modelli dei personaggi sono dettagliati, così come sono curati gli effetti speciali. Tuttavia, le ambientazioni spoglie e poco ispirate (salvo un paio di locazioni), creano un effetto contrastante, che delude un po’. Da sottolineare comunque la solidità del motore che non rallenta mai nemmeno nelle scene più concitate.

Passando al comparto sonoro, ritroviamo dei pezzi “classici” e dei pezzi creati ex-novo dal trio di compositori Shimomura-Sekito-Suzuki. Molto bassa però la qualità del doppiaggio, presente sia nelle sequenze in-game, sia durante i filmati in CG. Conclude in bellezza la theme song del gioco, “Eyes on me” della band giapponese Superfly.

Ottimi i tempi di caricamentio, specialmente sfruttando l’opzione Data Install (300 mb). Lontani sono i brutti ricordi di Birth by Sleep, Mana Khemiae Ys Ark of Napishtim.

 

There's something on the ground...

Da breve a longevo, il passo è piccolo, ma insicuro

T3B è un gioco particolarmente lungo. Si può completare in un arco di tempo che va dalle 10 alle 15 ore in base alla difficoltà selezionata. Tuttavia, tra la possibilità di sblocare cheat in-game, costumi alternativi, trofei, contenuti extra e giocare a difficoltà più elevate, il replay value del gioco è potenzialmente elevato, ma sta al giocatore decidere se sfruttarlo o meno.
Tirando le somme, ci ritroviamo davanti ad un videogame ben sviluppato, che offre un ricco gameplay, un buon comparto tecnico ed una tramache, nonostante la narrazione assurda e confusa, si rivela quantomeno interessante. Viene però macchiato da alcuni difetti che lo potrebbero allontanare dall’utenza, come una difficoltà siblanciata, la lunghezza delle battaglie con i boss e la mancanza di personaggi realmente significativi.

 

GIOCABILITA’: 8

GRAFICA: 8

SONORO: 8

LONGEVITA’: 7

 

VOTO COMPLESSIVO: 7.5

 

Pro:

+Moltissima personalizzazione

+Buon comparto tecnico

+Longevità discreta

 

Contro:

-Personaggi piatti

-Difficoltà poco equilibrata

-Certe fasi sono particolarmente ostiche

 

Nerdamente Vostro,

Zio Name

Ok, dopo l’annullamento (e relativa mancata conferma) della data di lunedì, arriviamo ai fatti. Giovedì prossimo, 3 marzo, ci sarà la nuova puntata del podcast. Preparatevi ad un esplosione di epicness mai vista prima: commento di 5 o più news bollenti, una medaglia d’oro ed una medaglia di merda da scintille, che probabilmente divideranno chi ascolta. Epic music, as always (e no, non solo musica presa dai vari Ys) e per finire… Una sorpresa che vi farà cagare mattoni! Ma proprio tanto. Tempo 3-4 giorni e confermerò tutto, ma salvo morte improvvisa, il podcast ci sarà, dovesse cascare il mondo.

 

Passando oltre,  febbraio e marzo come sempre sono dei mesi overkill, per un povero nerd come me: Dragon Quest VI, Radiant Historia, Tactics Ogre, Ys Chronicles, God Eater, The 3rd Birthday… Sticazzi se c’è roba da giocare. Andando con ordine, credo che i primi che spolperò saranno Dragon Quest e Tactics Ogre, nonostante Ys Chronicles mi chiami continuamente e Radiant Historia mi faccia pensare “MOAAAAAAAAAAR!”.