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E come promesso, seppur in ritardo di qualche ora (date pure la colpa al mondo di Atlantica e al suo sistema di controllo di merda), ecco la nuova recensione. Questa volta vado a pescare dal cilindro della PSP e mi dedicherò ad un analisi di Disgaea 2: Dark Hero Days.

 

Evocazioni, principesse viziate e tanta noia…

Avendo apprezzato moltissimo il plot di Disgaea: Afternoon of Darkness, mi sono tuffato su Disgaea 2 speranzoso e voglioso di vivere un’altra avventura demenziale ma curata e con un buon livello di Chara Development. E non potevo cadere in un buco peggiore. La trama di Disgaea 2 si distacca completamente come stile da quella del predecessore, cercando invece di offrire una strana mistura di “plot serio ma con qualche punta pseudo comica” che d’interessante, divertente ed emozionante ha ben poco. Dialoghi e personaggi piatti, pochi colpi di scena, praticamente tutti (ad esclusione di un unico colpo di scena che m’ha fatto pensare “Ma ce n’era davvero bisogno?”) telefonati ed abbastanza banalotti. Sul fronte narrativo, una delusione su tutti i fronti, al punto che la Axel Mode, modalità esclusiva della versione PSP, nemmeno l’ho iniziata. Veramente, mi domando perché NIS abbia azzardato una tale mossa dopo la dimostrazione che la formula narrativa del primo funzionava egregiamente… Mah.

 

 

Newer. Bigger. Better.

Fortunatamente, il gameplay è su un pianeta totalmente diverso da quello della trama e rispetto a quello del primo capitolo è migliorato in maniera esponenziale. Ogni singolo aspetto è stato rifinito. Sono state inserite nuove classi, sono state riequilibrate quelle presenti, sono state migliorate le meccaniche più “lacunose” del primo per quanto concerne lo sviluppo dei personaggi e delle classi (leggasi: gli Healer finalmente possono prendere exp curando ed hanno anche una versatilità maggiore con l’Arco), sono presenti mappe con una maggior varietà d’obiettivi, caterve di Geo Panels nuovi e persino mobili, Dark World, Alternate Netherworld, Item World espanso (200 livelli, Innocent Town, Fortune Teller, and so on, una caterva di roba nuova che fa semplicemente “paura” a pensarla), insomma, siamo davanti al paradiso dei completisti e sotto questo fronte non son rimasto deluso, ma solo lievemente “stupito” dalla facilità con cui sia possibile guadagnare denaro ed aggiornare gli equipaggiamenti in maniera costante, abbassando lievemente la difficoltà.

 

 

Netherworld loveliness.

Graficamente il gioco è un passo avanti rispetto al precedente. Siamo chiari, non si tratta di un passo da gigante, ma piuttosto di tutto un insieme di migliorie che rendono un gioco già gradevole alla vista ancor più piacevole. Gli sprite dei personaggi sono ben definiti, le aree sono particolareggiate a dovere e le animazioni sono tutte al loro posto. Insomma, nulla da obiettare sul piano grafico.

Passando al comparto sonoro, troviamo una OST godibile ed un doppiaggio inglese d’ottima fattura. Il doppiaggio giapponese non l’ho ascoltato, non essendo interessato.

 

Thank God… At least the game is short.

Fortunatamente (o sfortunatamente, dipende dai punti di vista), la trama richiede pochissimo tempo per essere completata. Il mio Clear Data segna 20 ore, con tanto di qualche sessione dedicata puramente al grinding nell’Item World (non che fosse necessario, ma mi piace vedere i numeri belli grandi u.u). Considerando che come il predecessore il gioco presenta finali multipli, una modalità extra (non so se abbia finali multipli o meno pure quella) ed una caterva enorme di roba extra da fare, è facile prevedere come il monte ore può lievitare a livelli assurdi. Perccato che con me non succederà. Continuerò piuttosto a spendere (più che volentieri, aggiungerei) ore nel’Item World del primo Disgaea,dov nonostante abbia all’attivo oltre 80 ore non ho ancora finito di creare l’armata perfetta e mi mancano ancora vari oggetti di Rank 40.

 

 

So close…

Disgaea 2 aveva tutte le carte per superare il primo capitolo, ma per il tipo di gioco, fallisce su quello più importante, ossia fornire al giocatore una motivazione per continuare ad investirci ore a causa di un plot pessimo e di un cast totalmente privo di mordente, elementi che invece abbondano nel primo e riescono sempre a spingermi a tornare. Ed è un peccato perché con un gameplay come quello offerto dal gioco, la mancanza di una motivazione per spenderci su ore su ore è un difetto mortale, che annienta totalmente il fascino del gioco.

Concludendo, “boccio” il gioco, ma non è una bocciatura netta e brutale come quella di un FFX o un FFVIII, ma più che altro una bocciatura “minima”, che riconducendo ad un linguaggio scolastico potremmo rigirare in “ha le capacità, ma non si applica”.

 

That’s All.

 

Nerdamente Vostro,

Zio Name.